C’è chi, per l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, sceglie di raccontare un personaggio storico o un evento importante del proprio percorso di studi. Gaia e Sofia, studentesse della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Laureana Galatro Feroleto Melicucco”, hanno invece deciso di concentrare il proprio elaborato su un tema di grande attualità e valore civile: l’Arma dei Carabinieri.
La loro scelta non si è fermata al semplice approfondimento scolastico, ma si è trasformata in un lavoro ampio e articolato, capace di unire più materie in un percorso interdisciplinare ricco di collegamenti. Storia, educazione civica, letteratura, arte, scienze, tecnologia, geografia, musica e lingue straniere sono diventate parte di un unico racconto, costruito attorno al ruolo e al significato dell’Arma.
Nelle mappe concettuali delle due studentesse trovano spazio pagine fondamentali della storia italiana, figure simbolo dell’impegno civile come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Salvo D’Acquisto, ma anche temi legati alla cooperazione internazionale delle Forze di Polizia, alla tutela dell’ambiente e alla memoria della strage di Nassiriya. Non mancano riferimenti alla ricerca scientifica e ai principi costituzionali che regolano la vita democratica del Paese.
Particolarmente apprezzata è stata la capacità di cogliere il significato più profondo dell’essere Carabiniere: non solo una professione, ma una vera missione al servizio della collettività, fondata su coraggio, responsabilità, spirito di sacrificio e vicinanza ai cittadini.
Gli elaborati sono stati presentati ai militari dell’Arma della Stazione di Melicucco, che hanno accolto l’iniziativa con grande soddisfazione. Un gesto che assume un significato ancora più forte perché arriva da due ragazze che si affacciano a una nuova fase del loro percorso di studi e che hanno scelto di dedicare il lavoro finale del primo ciclo a un’Istituzione che da oltre due secoli rappresenta un punto di riferimento per il Paese.
L’esperienza di Gaia e Sofia dimostra come la cultura della legalità possa diventare uno strumento concreto di crescita personale e civile. Un messaggio positivo che conferma l’importanza del dialogo tra scuola e istituzioni e testimonia come i valori dell’Arma dei Carabinieri continuino a essere percepiti dalle nuove generazioni come un modello attuale e credibile.




























