Continuano gli atti di protesta del non vedente locrese Giuseppe Pelle, che da oltre sei anni combatte contro l’immobilismo delle Istituzioni competenti, relativamente alla risoluzione dei problemi che quotidianamente gli rendono difficile e pericoloso muoversi per le vie di Locri. Giorno 26 marzo – annuncia – restituira’ nelle mani del Prefetto di Reggio Calabria la tessera elettorale. Sara’ l’ennesimo atto della sua protesta – spiega – verso quei problemi che incontra quotidianamente camminando per le vie della sua citta’ ( nell’ Agosto del 2004 si incateno’ per una notte ai piedi del monumento a Nosside sul lungomare di Locri). Molte le barriere architettoniche che gli impediscono il passo: segnaletica stradale posta ad altezza della faccia, marciapiedi con elevati disdlivelli laterali senza protezione ed invasi da siepi, rottami e detriti di varia natura, cani randagi che vagano incustoditi, automobili parcheggiate e sulla sede riservata ai pedoni, tombini scoperti e senza alcuna protezione. “Tali problematiche – dice – sono state ampiamente e chiaramente esposte alle Istituzioni cittadine da oltre sei anni, ma ad oggi nulla e’ stato fatto. Non hanno sortito alcun effetto ne’ il continuo interesse dei mezzi di informazione, ne’ le miee plateali proteste, ne’ le varie missive che personalita’ e associazioni hanno fatto pervenire alle istituzioni competenti”. Pelle aveva restituito altre volte la tessera elettorale al Prefetto in occasione di varie tornate elettorali senza risposta alcuna. Si e’ dovuto improvvisare “giardiniere” – dice – per troncare, con l’aiuto di una cesoia, i rami e le siepi che invadono il percorso pedonale che quotidianamente percorre. “Per risolvere tali problematiche, che non interessano esclusivamente i disabili ma l’intera cittadinanza, – afferma – non sono necessarie leggi speciali o ingenti investimenti; e’ sufficiente applicare le norme del Codice della Strada ed avere buona volonta’ e senso civico”. Giuseppe subi’, nel giugno del 1976, le conseguenze dello scoppio di un residuato bellico che gli causarono l’immediata perdita della mano sinistra e la cecita’ dall’occhio destro; da 15 anni ha perso la vista anche dall’occhio sinistro per cause da ricondurre sempre allo scoppio dell’ordigno bellico.
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