La Regione Calabria lancia il progetto “Parliamone Insieme”, un’iniziativa di supporto psicologico sociosanitario finanziata con 1,6 milioni di euro a valere sui fondi europei del PR Calabria Fesr Fse+ 2021-2027.
La presentazione della nuova misura è avvenuta presso la Sala Verde della Cittadella regionale a Catanzaro, in occasione della firma dei contratti con quarantotto psicologi destinati a operare nelle strutture territoriali e sulle piattaforme digitali. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, i dirigenti Iole Fantozzi e Gandolfo Miserendino, insieme a rappresentanti delle istituzioni sanitarie locali e a Eleonora Colistra, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. Nel corso della conferenza, gli psicologi Francesco Pappaterra e Marco Pingitore hanno illustrato il funzionamento pratico degli strumenti tecnologici di supporto.
Risposte concrete per la fascia giovanile
Il servizio nasce con l’obiettivo di intercettare precocemente le forme di sofferenza e disagio psichico, offrendo un punto di ascolto pubblico e gratuito per tutta la cittadinanza. Come sottolineato dal presidente Roberto Occhiuto, l’iniziativa intende abbattere lo stigma e le barriere all’accesso ai servizi di supporto, integrando l’offerta esistente dei Centri di salute mentale. La prima fase della sperimentazione è rivolta prioritariamente ai giovani tra i diciotto e i trent’anni, una fascia d’età particolarmente vulnerabile ai disturbi d’ansia e allo stress. Nel corso degli interventi è stata rimarcata la necessità di mettere a disposizione dei più giovani un presidio professionale accessibile, capace di affiancarli nei momenti di fragilità tramite canali diretti e riservati.
Presidio capillare nelle Case della Comunità
L’organizzazione del progetto prevede una duplice modalità di erogazione. La componente di prossimità territoriale vedrà l’impiego di trentaquattro psicologi posizionati all’interno delle Case della Comunità presenti nella regione, garantendo una presenza settimanale minima per ciascun presidio. L’accesso al servizio avverrà in modalità diretta e gratuita, senza necessità di impegnativa del medico curante o di prenotazione al Centro Unico di Prenotazione. I professionisti offriranno un primo livello di accoglienza e un eventuale orientamento verso i servizi specialistici del territorio, tra cui i consultori familiari e i servizi per le dipendenze.
La linea digitale h24 e la telemedicina
Il secondo pilastro dell’iniziativa è rappresentato da un servizio digitale attivo ventiquattro ore su ventiquattro, coordinato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Una squadra di quattordici psicologi garantisce una copertura continuativa, con la presenza di due operatori anche nelle fasce orarie notturne. Per contattare il servizio sono disponibili un numero telefonico dedicato, un canale di messaggistica istantanea WhatsApp e la piattaforma di telemedicina regionale gestita da Azienda Zero per lo svolgimento di colloqui a distanza. L’investimento destina oltre il novantatré per cento dei fondi alla remunerazione dei professionisti incaricati, con l’obiettivo di valutare la prosecuzione della misura oltre la scadenza del 2027.































