L’associazione Avvocatideiconsumatori, tramite la referente territoriale avvocato Paola Bellomo, ha formalmente notificato alla Giunta Regionale della Calabria – Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione – un’istanza di Accesso Documentale e di Accesso Civico Generalizzato. Oggetto della richiesta è lo stato dei Piani di Gestione per la pesca del novellame di sarda (Sardina pilchardus e Sardinella aurita), una questione che da tempo divide il comparto della piccola pesca costiera e le istituzioni.

Il nodo della deroga
L’iniziativa legale nasce dalla necessità di fare chiarezza sull’iter amministrativo per l’ottenimento della deroga comunitaria al Regolamento (CE) n. 1967/2006, dopo che sul tema è calato nuovamente il silenzio istituzionale, nonostante annunci politici e continue fasi sperimentali.
La vicenda non riguarda soltanto i pescatori, ma investe direttamente la tutela del consumatore, la sicurezza della filiera agroalimentare e la salvaguardia dell’identità culturale calabrese.
Le recenti criticità emerse durante la storica Sagra della sardella di Crucoli, finita sotto la lente delle autorità per questioni legate alla tracciabilità della materia prima, hanno evidenziato il cortocircuito provocato dall’assenza di un quadro regolatorio certo: da un lato l’impiego forzato di specie ittiche d’importazione, prive del valore tradizionale; dall’altro il rischio del ricorso al mercato clandestino, privo di garanzie igienico-sanitarie.

I documenti richiesti
Con l’istanza depositata, Avvocatideiconsumatori ha chiesto formalmente il rilascio di: Relazione Tecnica e Scientifica Conclusiva con copia del documento redatto da Unimar Società Cooperativa a seguito dell’affidamento disposto con Decreto dirigenzile, per il campionamento nelle aree GSA 10 e 19.
Inoltre, la Rendicontazione economica: quadro delle liquidazioni e degli impegni di spesa a valere sul programma Pn Feampa 2021/2027, anche in relazione a disimpegni contabili e rinunce formali degli armatori registrati negli atti regionali; Stato dell’iter per la deroga: copia delle note di trasmissione e dei documenti inviati dalla Regione Calabria al Masaf e alla Commissione Europea per la definitiva approvazione del Piano di Gestione Locale.
Il possibile ricorso al Tar
Trascorsi inutilmente i 30 giorni previsti dalla legge, l’associazione ha annunciato la valutazione di un ricorso al Tar Calabria per l’accertamento dell’inerzia amministrativa, a tutela del diritto al lavoro dei pescatori e della trasparenza per tutti i consumatori.


























