Nuova ondata di caldo in Calabria: temperature record, poi il cambio stagione

in Cronacaprovincia di Calabria
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La Calabria si prepara ad affrontare un altro intenso periodo di calura che promette di toccare punte da primato. Nel Cosentino, in particolare, si prevede che le colonnine di mercurio possano raggiungere temperature comprese tra 37 e 41 gradi nell’intervallo di tempo che va dal 27 al 30 agosto prossimi. Un picco termico che rientra nel quadro di un’ampia fiammata africana destinata a coinvolgere l’intera regione, mantenendo le temperature su valori decisamente elevati e ben al di sopra delle medie stagionali.

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L’inferno del Sud

L’ondata di calore interesserà a fondo tutto il Sud Italia, dove il calore si farà sentire in modo marcato specialmente nelle zone interne peninsulari e nelle isole.

In Sicilia, tra le piane di Catania e le aree interne, si rischia di superare persino la soglia dei 44 gradi, mentre in Sardegna, nelle zone del Campidano e dell’Oristanese, i valori si attesteranno su livelli analoghi.

Anche regioni come la Puglia e il Materano registreranno picchi elevati tra 37 e 41 gradi, mentre le coste beneficeranno parzialmente delle brezze marine con qualche grado in meno, come si osserverà nelle città di Palermo e Cagliari.

Nel resto d’Italia

Spostando lo sguardo verso le regioni centrali e settentrionali, il fenomeno risulterà leggermente più contenuto ma comunque rilevante.

Il Centro Italia, con città come Roma e Firenze, vedrà le termiche salire tra 34 e 38 gradi nelle conche interne. Al Nord Italia, la Pianura Padana oscillerà inizialmente tra 29 e 32 gradi, per poi toccare i 34 gradi durante il momento culminante.

Lungo l’arco delle Alpi la calura sarà nettamente inferiore, con temperature tra 18 e 26 gradi favorite dalla quota e dal passaggio intermittente di correnti oceaniche capaci di provocare temporali pomeridiani, grandinate e raffiche di vento.

La subsidenza

Secondo l’analisi elaborata dal portale Tempo Italia, il meccanismo principale alla base di questo surriscaldamento è la subsidenza atmosferica, ossia la compressione dell’aria che scende dall’alto aumentando di circa un grado ogni cento metri.

Gli esperti del settore sottolineano che “uno scarto di due gradi sposta il risultato dal record al semplice caldo intenso”, invitando alla cautela poiché le proiezioni a lungo termine indicano il potenziale e non la certezza assoluta.

Un ridimensionamento generale della struttura anticiclonica comincerà a manifestarsi gradualmente solo tra il 4 e il 5 settembre.

I mari più caldi

L’accumulo prolungato di energia solare sui bacini marini porterà infine i mari italiani a temperature superficiali estremamente elevate.

Il calore immagazzinato dall’acqua si dissiperà molto lentamente nel corso dei mesi e verrà rilasciato all’atmosfera al primo arrivo di aria più umida.

Questa dinamica aumenta il rischio di manifestazioni temporalesche violente e nubifragi concentrati in poche ore durante la successiva stagione autunnale.

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