Nuovo grave attacco contro le infrastrutture irrigue del comprensorio consortile di Reggio Ovest. Nella notte, ignoti hanno preso di mira la sede che governa l’impianto Vena, a San Ferdinando, provocando danni ingenti e lasciando senza acqua le aziende agricole di circa 100 ettari di territorio servito.

Due episodi in poche settimane
Si tratta del secondo episodio nel giro di poche settimane. Già a fine marzo, infatti, il casello era stato assaltato e danneggiato durante un raid notturno, che aveva suscitato forte preoccupazione tra operatori agricoli e istituzioni.
Nonostante la gravità dell’accaduto, il Consorzio aveva cercato di ripristinare il servizio attingendo a risorse provenienti da altri comprensori e denunciando l’episodio alle autorità.

Un raid di inaudita violenza
Questa volta, però, l’azione dei vandali ha avuto effetti ancora più pesanti: oltre 500mila euro di danni, con l’asportazione di cavi elettrici e il danneggiamento di pompe e apparecchiature. Un raid definito di inaudita violenza, capace di mettere a rischio l’intera stagione irrigua del territorio.
Il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica, ha lanciato un appello per ottenere una risposta corale e immediata, affinché il servizio possa ripartire nel più breve tempo possibile e gli agricoltori non restino soli di fronte a un’aggressione che colpisce un settore già messo a dura prova.




























