Il progetto nazionale che trasforma gli studenti da semplici spettatori a registi consapevoli è arrivato alle sue battute finali in provincia di Catanzaro. La quarta edizione di Nuovo Cinema Coraggioso, ideata e presentata da ZaLab, si conclude portando sul grande schermo i lavori realizzati interamente in classe. I veri protagonisti di questo percorso formativo sono stati i giovani dell’istituto comprensivo G.Guzzo di Tiriolo e i ragazzi dell’istituto di istruzione superiore Majorana di Girifalco.

Il valore dell’amicizia
I frutti del loro impegno, tra cortometraggi e video-interviste, saranno mostrati alla cittadinanza in due appuntamenti pubblici, previsti rispettivamente per lunedì 25 maggio alle 10.30 nella sala mensa del plesso Pratora a Tiriolo e venerdì 29 alle 19 presso l’asilo vecchio di Girifalco.
I bambini più piccoli della scuola elementare di Tiriolo hanno avviato la loro riflessione partendo dalla visione del film d’animazione Il mio amico robot, diretto da Pablo Berger e ispirato all’opera di Sara Varon.
La storia del legame speciale tra un cane e un robot nella New York degli anni 80 ha spinto gli alunni a esplorare temi profondi come il superamento della solitudine e l’abbattimento delle differenze fisiche o culturali.
Il corto nato in classe celebra proprio il valore dello stare insieme, dimostrando come la capacità di contare sugli amici sia fondamentale per crescere.
Attraverso disegni e riprese, i piccoli registi hanno saputo lanciare un messaggio di inclusione puro e immediato, che ha commosso gli insegnanti durante le fasi di montaggio.

Confronto tra due mondi
Gli studenti delle superiori di Girifalco hanno invece preso spunto dal recente documentario Real di Adele Tulli per analizzare criticamente la complessità della società contemporanea.
I ragazzi si sono interrogati sul confine sottile che separa la vita reale da quella virtuale, soffermandosi sulla continua esposizione della propria immagine sui social e sull’autenticità delle relazioni interpersonali.
Dal dibattito è emerso che i cambiamenti tecnologici non rendono peggiori le nuove generazioni, ma ne modificano solo i codici comunicativi.
Per approfondire questa spaccatura culturale, gli studenti hanno deciso di rivolgere le telecamere verso i propri docenti, dando vita a interviste incrociate sul modo di vivere il tempo libero, la musica, il divertimento e i legami affettivi.

Siamo il reale oggi
L’edizione 2026 della manifestazione si sviluppa attorno al titolo significativo Siamo il reale, un invito esplicito rivolto ai giovani affinché prendano in mano il loro presente.
Questa iniziativa si inserisce nel bando dei progetti di rilevanza nazionale del piano nazionale cinema e immagini per la scuola, promosso dal Mic Ministero della cultura e dal Mim Ministero dell’istruzione e del merito.
L’esperienza calabrese dimostra come la settima arte possa diventare uno strumento didattico potentissimo, capace di stimolare il pensiero critico e di unire le comunità locali attorno alle idee delle nuove generazioni.




























