I costanti attacchi sferrati dal generale Roberto Vannacci non sembrano turbare la serenità del presidente della Calabria, Roberto Occhiuto. Il vicesegretario di Forza Italia esprime convinzioni per lo stesso incrollabili sulla necessità di tenerlo fuori dal perimetro della coalizione di centrodestra. Secondo il governatore, un’eventuale alleanza con il leader del movimento Futuro Nazionale rappresenterebbe un grave errore politico, poiché finirebbe per inquinare e mutare profondamente il Dna moderato e liberale del centrodestra.

Il baricentro a destra
L’obiettivo di unire le forze per battere il centrosinistra non deve trasformarsi in una folle corsa verso posizioni radicali ed estremiste. Per il governatore calabrese, intervistato stamani da La Stampa, la presenza di Forza Italia è semplicemente insostituibile nell’equilibrio della coalizione.
Senza la componente azzurra, il baricentro dell’alleanza si sposterebbe inevitabilmente verso l’estrema destra, rompendo una stabilità trentennale che ha storicamente garantito al paese governi longevi e credibili.
I rischi per Meloni
Il governatore è perentorio: se il generale entrasse in coalizione, potrebbe corrodere consensi persino a Fratelli d’Italia, dopo aver già utilizzato la Lega come un taxi.
E secondo Occhiuto, la premier Giorgia Meloni si troverebbe costretta a gestire una logorante campagna elettorale, rispondendo quotidianamente a polemiche o stramberie.
“Lui fa il suo gioco ed è comprensibile. Personalmente, però, lo terrei fuori dalla nostra coalizione” sottolinea il presidente della Calabria, convinto che isolarlo sia il modo migliore per sgonfiare i suoi consensi.

Le elezioni e il governo
Occhiuto incalza: la corsa alle urne non serve solo per vincere, ma richiede una visione chiara per poter amministrare l’Italia il giorno dopo.
“Le elezioni non si fanno solo per vincerle ma per governare” dichiara il vicesegretario azzurro, convinto che un centrodestra sbilanciato sulle posizioni antistoriche e populiste del generale non avrebbe le capacità per guidare una nazione complessa.
A suo avviso, il generale intercetta la pancia del paese inseguendo i colpevoli, ma non possiede alcuna ricetta economica concreta per il futuro.
Le ricette per il Paese
La coalizione deve ripartire dallo spirito riformatore, proponendo misure tangibili per i cittadini. Tra le priorità indicate da Roberto Occhiuto spiccano l’abolizione del bollo auto e l’introduzione di incentivi per trattenere i giovani che scappano all’estero, modificando il sistema retributivo all’inizio della carriera.
Nel frattempo, il partito si stringe attorno al segretario Antonio Tajani, “che ha saputo garantire la sopravvivenza della formazione politica nei momenti più difficili della sua storia recente”.





























