La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto un pregiudicato rossanese, F.G. le sue iniziali, accusato dell’occupazione abusiva di un terreno comunale e di altre ipotesi di reato correlate. In particolare, gli veniva contestato di aver occupato un’estesa area del Comune di Corigliano-Rossano; nonostante la zona fosse sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, di avervi poi realizzato numerose opere edili senza permesso e autorizzazione paesaggistica, modificando così l’assetto urbanistico territoriale e distruggendo le bellezze naturali; infine di aver interrotto ed ostruito, con le opere edili, una via pubblica.

La condanna
Al termine del giudizio di primo grado, celebrato davanti al Tribunale di Castrovillari, erano state acquisite la Comunicazione di Notizia di Reato redatta dalla Polizia Giudiziaria e le dichiarazioni di tutte le persone ascoltate come testimoni.
Dopodiché l’indagato era stato condannato per tutti i reati ascritti (con le attenuanti generiche) a undici mesi di reclusione e 550 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
L’impugnazione
Contro questa tale sentenza la difesa dell’uomo (rappresentata dall’avvocato Francesco Nicoletti) ha proposto impugnazione nei termini legge. La Corte d’Appello, in totale accoglimento delle richieste, e all’esito del giudizio di secondo grado, ha invece assolto l’imputato.




























