Nel corso dell’operazione “Focus ‘ndrangheta”, la Polizia in servizio presso il Reparto Volo di Reggio Calabria, sorvolando alcune località reggine ha individuato, nei giorni scorsi, a Rosalì, una macchia di vegetazione adiacente ad un costone di montagna, in una zona impervia e di difficile accesso.
Insospettiti hanno effettuavano diversi sorvoli per capire di cosa si trattasse: sebbene vi fossero cavi elettrici che impedivano il volo a bassa quota sono riusciti lo stesso ad identificare una estesa piantagione di Cannabis Sativa. Nell’operazione sono stati adoperati sofisticatissimi sistemi di video-ripresa che hanno consentito, attraverso le analisi delle immagini, di risalire alle coordinate geografiche oltre che alla valutazione dell’andamento orografico e topografico dell’area, anche per rilevare eventuali percorsi e vie d’accesso.
Contestualmente, gli investigatori della Mobile hanno avviato una indagine per individuare i proprietari dell’appezzamento. Alle prime ore dell’alba è scattato l’intervento. Dopo qualche ora di cammino, attraverso terreni con folta vegetazione, gli agenti sono arrivati sul posto e vi hanno trovato circa 7.200 piante di Cannabis Sativa (di altezza variabile dai 20 centimetri ai 2 metri), in ottimo stato di vegetazione, con annesso un impianto di irrigazione a goccia alimentato da una motopompa nascosta sotto una lamiera e che prelevava acqua da un vicino canale. L’area è stata sequestrata e dopo la campionatura le piante sono state estirpate e distrutte.































