La vicenda giudiziaria di Matteo Costanza, già coinvolto nella maxi operazione antimafia “Millennium” – coordinata dalla Dda di Reggio Calabria – si è chiusa in udienza preliminare con una sentenza di non luogo a procedere. All’esito dell’udienza camerale di ieri, giovedì 7 maggio, il Gup del Tribunale metropolitano ha infatti ritenuto insussistenti i presupposti per il rinvio a giudizio, pronunciando il proscioglimento.
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L’arresto del 2025
Per Costanza, 52 anni, originario di Triggiano ma residente in Spagna, si tratta dell’epilogo di un percorso giudiziario iniziato con l’arresto avvenuto nel maggio 2025 in territorio spagnolo.
Estradato in Italia nel luglio dello stesso anno, era stato inizialmente indicato dagli inquirenti come uno dei broker del narcotraffico internazionale e referente della cosca Barbaro “Castani” di Platì.
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La lunga verifica
La posizione dell’indagato era stata già oggetto di una lunga verifica nelle fasi cautelari. Dopo il primo rigetto del riesame, la Cassazione, nel febbraio scorso, aveva accolto i motivi di ricorso presentati dalla difesa, annullando con rinvio l’ordinanza e rilevando criticità nella valutazione degli indizi.
Il 15 aprile scorso, infatti, era stata annullata la misura cautelare per carenza di gravi indizi di colpevolezza, disponendo la scarcerazione.
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