Parco Eolico “Rivachiera”: Visione Girifalco denuncia la mancanza di trasparenza del sindaco Deonofrio

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Il futuro ambientale, paesaggistico ed economico del territorio di Girifalco accende il dibattito politico locale. Di fronte alle crescenti preoccupazioni espresse da numerosi cittadini, il gruppo consiliare di minoranza Visione Girifalco ha interrotto il silenzio istituzionale per denunciare una gestione ritenuta priva della necessaria condivisione. Al centro della contestazione c’è l’iter decisionale relativo alla realizzazione del nuovo Parco Eolico Rivachiera, un’infrastruttura energetica di grande portata da ben 24 MW di potenza complessiva.

L’affondo dell’opposizione si è concretizzato con l’invio di una nota ufficiale e urgente indirizzata ai vertici del Consiglio Comunale e al Segretario Comunale, sollevando forti perplessità sul metodo adottato dall’amministrazione in carica.

Il nodo della condivisione istituzionale

A scatenare la reazione del gruppo di minoranza è stata la scoperta, avvenuta in modo indiretto tramite le piattaforme social, di un’imminente Conferenza dei Sindaci. L’incontro, programmato per venerdì 17 luglio su convocazione del primo cittadino Pietrantonio Deonofrio, vedrà la partecipazione dei Comuni limitrofi di Maida, Cortale e San Floro. All’ordine del giorno vi è proprio la definizione della posizione ufficiale dei territori coinvolti sul progetto energetico.

La minoranza contesta fermamente che una scelta così determinante per l’assetto del territorio possa essere affrontata e definita esclusivamente all’interno delle stanze dell’esecutivo, bypassando il coinvolgimento dei rappresentanti dell’opposizione e privando l’intero Consiglio Comunale del proprio ruolo naturale di indirizzo e controllo.

La difesa della rappresentanza democratica

Secondo i rappresentanti di Visione Girifalco, l’assise civica non può essere ridotta a un semplice organo di ratifica per decisioni già prese in altre sedi. La complessità e la delicatezza di un impianto eolico di tali proporzioni imporrebbero, al contrario, un percorso improntato alla trasparenza, alla partecipazione e a un preventivo e approfondito confronto democratico.

L’esclusione della minoranza da un passaggio così strategico viene descritta come un vero e proprio corto circuito democratico che lede i diritti dei consiglieri e, di riflesso, di tutta la cittadinanza che essi rappresentano.

Le richieste urgenti prima del tavolo intercomunale

Per tentare di sanare questa frattura istituzionale prima che la Conferenza dei Sindaci abbia luogo, il gruppo consiliare ha avanzato precise e immediate richieste formali. Viene preteso un chiarimento trasparente sulle ragioni che hanno portato alla mancata inclusione dell’opposizione nella fase preparatoria del dossier.

Parallelamente, la nota depositata all’ufficio protocollo chiede la convocazione urgente di un tavolo informativo o di una sessione di Consiglio da tenersi tassativamente prima della scadenza del 17 luglio. L’obiettivo è analizzare nel dettaglio la documentazione tecnica del progetto Rivachiera, consentendo all’intero arco costituzionale del Comune di elaborare linee guida condivise che il sindaco possa poi presentare al tavolo con gli altri primi cittadini. L’opposizione ha infine garantito che manterrà la massima vigilanza sull’evoluzione della vicenda, impegnandosi a informare costantemente la comunità locale.

 

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