Attraverso la poesia, il cinema, i reportage, le apparizioni televisive e gli articoli sulla stampa, Pier Paolo Pasolini si è affermato come uno dei massimi protagonisti della cultura e del dibattito pubblico italiano della seconda metà del Novecento.
Un intellettuale scomodo
A cinquant’anni dalla tragica scomparsa, tuttora avvolta da opacità, dopo il convegno “Pasolini e la Calabria” (Acri, 24-25 marzo 2023) e il volume dal titolo omonimo, pubblicato da Pellegrini Editori nel 2024, col sostegno dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, Lamezia Terme vuole ricordarlo con una serie di appuntamenti volti a setacciare i molteplici aspetti della sua personalità e della sua parabola artistica.
Un intellettuale scomodo, corsaro, una voce indipendente e profetica, capace di anticipare i tempi e le evoluzioni della società.
La manifestazione, dal titolo Pasolini e…, è promossa dall’Università della Calabria e dal Sistema Bibliotecario Lametino, con la direzione scientifica di Carlo Fanelli, docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical che presiede un comitato scientifico e la collaborazione di un comitato organizzativo. Il cartellone si articolerà in una successione di conferenze, discussioni, letture, proiezioni, mostre e spettacoli.
Il ricordo di scrittori e studiosi
L’intellettuale nato a Bologna nel 1922 sarà ricordato da scrittori, giornalisti, studiosi e personalità del mondo della cultura che lo hanno conosciuto e ne hanno analizzato i molteplici aspetti.
Fra gli ospiti della rassegna Dacia Maraini, Paolo Desogus, Abel Ferrara, Marco Gatto, Francesca Tuscano, Stefano Casi, Roberto Chiesi, Stefano De Matteis, Massimo Fusillo e Silvia De Laude.
Tra gli enti che hanno assicurato il supporto e il patrocinio figurano, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical, il Centro studi Pier Paolo Pasolini, la Calabria Film Commission, la Cineteca di Bologna, il Centro sperimentale di Cinematografia.




























