Nella giornata di oggi, venerdì 6 febbraio, alla Cittadella regionale, un incontro ha fatto il punto sui fondi per accogliere i cittadini stranieri nella Piana di Sibari, puntando su servizi diffusi contro lo sfruttamento lavorativo.
Fondi e Partner locali
Promossa dall’assessora al Welfare, Pasqualina Straface, del Dipartimento Inclusione Sociale, la riunione ha coinvolto Rosa De Franco e Salvatore Iannicelli (Cassano Jonio), Marcella Murfone (Corigliano-Rossano) e terzo settore. Oltre 1,2 milioni di euro da Fami e Pon Inclusione FSE+ 2021-2027, via progetto Su.Pr.Eme.2 (Regione Calabria con Sicilia capofila, Basilicata e Puglia), finanziano presa in carico abitativa, sociale e lavorativa.
Visione di accoglienza controllata
“La Regione, con il presidente Roberto Occhiuto, monitora per percorsi diffusi e consapevoli, evitando concentrazioni che creano fragilità“, spiega Straface. L’approccio integra politiche sociali, case e lavoro, con monitoraggio costante per sostenibilità e responsabilità condivisa, in raccordo con altri programmi nazionali.
Complementarietà contro le vulnerabilità
Si rafforzano azioni per i più fragili, senza sovrapposi, coordinando enti locali e terzo settore. L’obiettivo è un modello stabile che prevenga ghetti e promuova integrazione vera nella Piana.




























