Ammonta a quasi duecento mila di euro – per l’esattezza a 197.420.884 euro – lo stanziamento previsto per quest’anno dal Ministero dell’Università e Ricerca, a favore degli atenei calabresi.
In particolare, l’Università della Calabria, a Rende, riceverà la fetta maggiore, circa 110 milioni; alla Magna Graecia di Catanzaro andranno oltre 55 milioni (ovvero il 4% in più rispetto al 2024); alla Mediterranea di Reggio Calabria poco meno di 32 milioni.
L’aumento del Fondo
L’incremento dei finanziamenti alle università calabresi, spiega il Ministero, s’inserisce in un quadro di generale crescita delle risorse destinate agli atenei italiani.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario, principale strumento per l’assegnazione delle erogazioni pubbliche agli atenei per le spese di funzionamento e del personale, ammonta quest’anno a 9,4 miliardi con uno stanziamento di 336 milioni in più rispetto all’anno precedente.

La strada della crescita
Il decreto che ripartisce le risorse alle facoltà italiane, comprese ovviamente quelle di casa nostra, lo ha firmato oggi la titolare del dicastero Anna Maria Bernini: il documento ha aumentato infatti il Fondo alla Calabria di circa il 2 per cento rispetto al 2024.
“Un Paese che crede nel futuro – ha commentato lo stesso ministro – investe nell’Università e nella Ricerca perché è questa la strada della crescita. E il Fondo di Finanziamento Ordinario … è l’asse portante di questo percorso”.
Un ruolo da protagonisti
“Possiamo essere orgogliosi di un cammino che sa difendere le sue priorità: valorizzare i giovani, attirare talenti, accettare le sfide di un mondo in rapido cambiamento” ha aggiunto Bernini.
“Abbiamo l’ambizione di poter avere un ruolo da protagonisti: perché – ha poi proseguito – se facciamo crescere la nostra Università, cresce l’Italia”.




























