Ci sarà una riprogrammazione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto: a darne notizia, questo pomeriggio, il relatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris, al margine di una conferenza che puntava a svelare alcuni dettagli della nuova manovra finanziaria per il 2026, in corso di rifinitura.
Il tesoretto
All’evento, al quale ha partecipato anche il Ministro Giancarlo Giorgetti, è stata stimata la disponibilità di un nuovo tesoretto dal valore complessivo di circa 3,5 miliardi di euro.

Tesoretto finanziato da tutta una serie di modifiche alla legge di bilancio, nelle quali rientrano anche dei tagli al progetto del ponte. Sull’entita di questi tagli non è dato sapere nulla, al momento, ma secondo indiscrezioni si riferirebbero ai costi stimati per le annualità 2024, 2025 e 2026.
Le nuove misure
Si tratta di fondi accantonati per l’avvio dei lavori, che ad oggi però sono ancora bloccati viste le riserve espresse dalla Corte dei Conti.
Il tesoretto recuperato, secondo quanto spiegato dagli esponenti di Governo, servirebbe a finanziare una serie di misure a favore delle imprese, come le Zes e Transizione 5.0.




























