Un importante riconoscimento nazionale premia l’ingegno e la visione dei giovani calabresi nel campo dell’innovazione e della comunicazione. Salvatore Giordano, studente del Corso di Laurea Triennale in Fisica dell’Università della Calabria, ha conquistato il primo posto nella categoria Advocacy e Public Affairs della nona edizione del Premio Giovani Comunicatori. L’iniziativa è promossa dall’International Corporate Communication Hub ed è nata originariamente nel 2015 su impulso di Agol.

Un successo straordinario
La cerimonia conclusiva dell’edizione 2026, tenutasi il 17 settembre scorso, ha visto trionfare la proposta ideata dal giovane studente a partire da un brief elaborato da Unipol. Il comitato di valutazione ha premiato l’originalità, la qualità progettuale e la capacità di affrontare con efficacia sfide reali.
Il progetto vincitore si intitola “Governare l’Autonomia. Non solo guidare il cambiamento. Scriverne le regole” ed è stato pensato per The Urban Mobility Council, il think tank fondato nel 2022 dal Gruppo Unipol.
La mobilità del futuro
L’obiettivo della proposta è disegnare le linee strategiche per il 2027, focalizzandosi sui temi della guida autonoma e sulle sue profonde implicazioni etiche, normative e sociali.
La strategia sviluppata da Giordano punta a trasformare il centro di ricerca in un vero e proprio laboratorio di politiche pubbliche. Tra le azioni previste spiccano la trasformazione del forum annuale nell’Urban Autonomy Lab, la creazione di una Citizen Assembly giovanile, la redazione di un documento strategico e un confronto istituzionale da tenere a Bruxelles.

L’ateneo e il Mezzogiorno
L’idea premiata assegna un ruolo centrale anche all’Università della Calabria, indicandola come partner accademico ideale per realizzare un laboratorio urbano dedicato al Sud Italia.
Il che consentirebbe di portare nel dibattito europeo sulla mobilità la prospettiva delle città medie e dei territori meridionali. Come ha dichiarato Salvatore Giordano, “questo premio rappresenta per me soprattutto il riconoscimento di un metodo di lavoro. Ho cercato di non immaginare la comunicazione come un elemento accessorio, ma come uno strumento capace di mettere in relazione competenze diverse e contribuire alla costruzione delle decisioni. Sono felice di aver inserito l’ateneo e il tema del Mezzogiorno“.






























