Presentazione all’Ubik de Il labirinto del mostro di Firenze

in Attualitàprovincia di Cosenza
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Diciassette anni di omicidi e oltre mezzo secolo di indagini non sono bastati a dissipare le tenebre che avvolgono la figura del Mostro di Firenze. Questo caso, che continua a inquietare la coscienza civile del Paese, approda ora tra gli scaffali della Libreria Ubik di Cosenza. Mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 18, i locali di via Luchino dal Verme ospiteranno la presentazione de Il labirinto del mostro di Firenze, il volume d’esordio della collana Le notti della repubblica edita da Mimesis edizioni. L’incontro, a ingresso libero, vedrà la partecipazione dei curatori Lorenzo Iovino, Daniele Piccione e Roberto Taddeo, pronti a guidare il pubblico in un viaggio documentato tra i misteri irrisolti della storia italiana.

Un mosaico di competenze

L’opera si presenta come un tomo imponente di oltre seicento pagine, frutto di un lavoro collettivo senza precedenti che unisce le voci di diciotto tra autrici e autori. Non si tratta della solita cronaca nera, ma di una prospettiva inedita che vede collaborare fianco a fianco magistrati, investigatori che hanno vissuto le indagini in prima linea, esperti forensi e ricercatori indipendenti. Il risultato è un mosaico di grande completezza capace di restituire non solo i dettagli dei delitti, ma anche il complesso clima sociale e politico dell’epoca. Il volume vanta inoltre la prefazione di Sigfrido Ranucci, storico volto di Report, ed è stato realizzato sotto la supervisione di Stefania Ascari, parlamentare da sempre impegnata sui temi della giustizia.

Domande ancora aperte

Al centro del dibattito cosentino ci saranno le questioni che i processi non sono mai riusciti a chiudere definitivamente. Esistono segreti ancora nascosti nelle pieghe delle indagini di Perugia? Il libro prova a rispondere a questi interrogativi analizzando le possibilità offerte dalle tecnologie attuali, come le analisi genetiche mai tentate in passato, che potrebbero finalmente svelare i pezzi mancanti della verità. Il racconto si snoda attraverso dubbi metodologici e certezze processuali vacillanti, cercando di capire se sia ancora possibile, a distanza di decenni, dare un nome definitivo all’orrore che ha insanguinato le campagne toscane.

Giustizia e memoria civile

L’appuntamento alla Ubik si configura come un dialogo aperto tra i curatori e la cittadinanza, un momento di riflessione sulla memoria civile e sulla sete di giustizia che ancora circonda questa vicenda. Attraverso il rigore scientifico e la passione della ricerca, gli autori offrono una bussola per orientarsi in un labirinto dove i fatti si mescolano spesso alle leggende metropolitane. Per la città di Cosenza sarà l’occasione di confrontarsi con un’opera che non si limita a ricostruire il passato, ma interroga il presente sulla capacità delle istituzioni di far luce sui buchi neri della nostra Repubblica.

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