La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a dieci anni di reclusione inflitta nel novembre dell’anno scorso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria all’avvocato Giorgio De Stefano, quanto lo stesso fui riconosciuto solo partecipe dell’associazione mafiosa nell’ambito del noto processo “Gotha”.
La condanna in Appello
Con quest’ultima decisione, è la seconda volta che la Suprema Corte annulla la condanna per De Stefano: nel primo Appello era stato condannato a 15 anni e 4 mesi.
Nel contesto dell’indagine, coordinata dalla Dda del capoluogo e condotta dai Ros dei carabinieri, che fece luce sull’ala militare dei clan reggini e quella che è stata definita la “struttura riservata della ‘ndrangheta”, l’imputato era ritenuto una delle due teste pensanti della stessa ‘ndrangheta locale, assieme all’avvocato Paolo Romeo, che è stato invece condannato in primo grado a 25 anni ed è ora in attesa della sentenza di secondo grado.

La tesi dei difensori
Quest’oggi, dunque, sono state accolte le tesi del collegio difensivo di De Stefano, che è rappresentato dagli avvocati Valerio e Girgio Vianello, Giovanni De Stefano e Paolo Tommasini
Sebbene si attendano ancora le motivazioni, stando a quanto appreso dalle difese, non solo sarebbe stata annullato senza rinvio la condanna ma l’imputato sarebbe stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”.
De Stefano fu arrestato nel 2016 e ha scontato 6 anni di carcerazione preventiva. Per quanto riguarda gli altri imputati, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio anche una condanna a tre anni per Antonino Nicolò e rigettato il ricorso di Roberto Franco e Domenico Marcianò rispettivamente condannati a 12 anni e 8 anni.


























