Protesta parenti condannati a palazzo giustizia Catanzaro

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Una ventina di familiari di quattro persone condanne con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione per il sequestro e l’omicidio del fotografo di Bovalino (Reggio Calabria) Adolfo Cartisano, stanno protestando davanti al palazzo di giustizia di Catanzaro dove si sta celebrando il processo in corte d’appello per l’eventuale revisione del processo. Cartisano fu rapito il 22 luglio del 1993 e non tornò mai a casa nonostante il pagamento di un riscatto. Il suo cadavere è stato ritrovato nel luglio del 2003. Nei giorni scorsi i parenti di Carmelo, Santo e Leo Modafferi e Santo Glicora, avevano protestato salendo su una terrazza del municipio di Africo Nuovo (Reggio Calabria), minacciando di gettarsi nel vuoto, sostenendo l’innocenza dei congiunti e chiedendo la revisione del processo. I familiari dei condannati, stamani si erano incatenati al portone del palazzo ma poi sono stati convinti a desistere ed a spostarsi di alcuni metri. Adesso sono fermi nel piazzale antistante ed espongono cartelli con varie scritte tra le quali: “vogliamo giustizia”, “familiari di Cartisano unitevi alla nostra innocenza”, “Alfano indaghi sulla vicenda di questi innocenti”. La revisione del processo è stata chiesta dai legali dei quattro condannati dopo che, negli anni successivi al ritrovamento del cadavere di Cartisano, avvenuto nel luglio del 2003, sono emersi nuovi elementi attraverso l’autopsia e le dichiarazioni di alcuni pentiti che hanno sostenuto l’innocenza dei quattro condannati.

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