La città di Reggio Calabria si appresta a vivere otto intense giornate nel segno dell’arte e della cultura. Promossa dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale, la seconda edizione de Il Settembre di Demetra prenderà il via lunedì 31 agosto con l’inaugurazione a Palazzo Alvaro. Il presidente nazionale Salvatore Timpano e il sindaco Francesco Cannizzaro daranno il via a una manifestazione diffusa nei luoghi più simbolici del territorio. Il progetto mette al centro la figura mitologica della dea del raccolto, simbolo di rigenerazione, la cui immagine è stata ideata dall’artista Elvira Sirio. L’evento mira a valorizzare l’identità locale trasformando la memoria in una risorsa viva per il futuro.
Storia e archeologia
L’itinerario culturale si aprirà nel segno della letteratura con un omaggio a Saverio Strati, affrontato da Franco Cernuto e Antonio D’Elia, insieme alla mostra dello scultore Paolo Infortuna.
Il giorno successivo le attività si sposteranno al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con Rossella Agostino e Fabrizio Mollo, per approfondire il rapporto tra popolazioni indigene e coloni greci.
Il 2 settembre Salvatore Bottari e Giuseppe Caridi ripercorreranno a Palazzo San Giorgio i moti del 1847, seguiti dalla deposizione di una corona in Piazza Italia e dall’esposizione fotografica di Antonio Sollazzo.
Spazio poi alle tradizioni popolari il 3 settembre al Circolo del Tennis Rocco Polimeni con il maestro Sergio Di Giorgio, i Cerameddari e la pittura di Francesco Logoteta.
Arte, mito e musica
La rassegna prosegue il 4 settembre sulla terrazza del museo archeologico con Mariangela Monaca e Auretta Sterrantino, intente a sviscerare il tema del destino nella tragedia classica.
Il 5 settembre Domenico Michele Surace proporrà una riflessione sul mito di Ade integrata dalle opere di Elvira Sirio. Domenica 6 settembre il Circolo del Tennis Rocco Polimeni ospiterà il concerto lirico del Conservatorio Francesco Cilea, guidato da Serenella Fraschini.
La serata conclusiva del 7 settembre vedrà la consegna del Premio Nazionale Demetra Irene Tripodi 2026, condotto da Eva Giumbo con Maria Rita Mallamaci, arricchito dall’esibizione dell’Ensemble dell’Università Mediterranea e dalla recitazione dell’attrice Teresa Timpano.






























