Viviamo in un’epoca complessa “che non può essere affrontata con la demagogia” e la Calabria ha bisogno di una classe dirigente, a tutti i livelli, fatta di “campioni di visione e coraggio”. È quanto sostiene Cataldo Nigro, presidente dell’associazione di volontariato crotonese Anteas San Paolo per il quale, inoltre, la politica deve superare i ritardi e le disuguaglianze che hanno relegato la regione agli ultimi posti per benessere e felicità.
Il senso della democrazia
“Non servono slogan, ma un approccio pragmatico, competente e coerente, che si concentri sulla creazione di sviluppo, occupazione e lavoro” dice ancora Nigro, che sottolinea l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini, distinta dal mero parteggiare.
“La partecipazione – afferma – è un dovere primario che si impara facendola, ed è fondamentale per promuovere il dialogo e il confronto per il bene comune, evitando l’espandersi dell’egoismo. Ognuno ha il diritto e il dovere di farsi sentire, non per difendere privilegi, ma per proporre soluzioni di giustizia e pace in una società dove molti non hanno voce”.
“Camminiare insieme”
Agli eletti di domani si chiede quindi di conoscere e camminare insieme al popolo, di avvicinarsi a chi soffre in silenzio, senza limitarsi a seguire la folla.
Per Anteas il politico ideale dovrebbe essere come un buon pastore: “davanti al popolo per segnalare un po’ il cammino; in mezzo al popolo per recepire il fiuto del popolo; dietro al popolo per aiutare i ritardatari”.
La Calabria del futuro
“La Calabria non ha bisogno di teorici, ma di figure motivate, costruttrici di speranze, capaci di distinguere tra diritto e dovere, servizio e profitto, bene comune ed egoismo” afferma.
“Le prossime elezioni rappresentano un’opportunità per scegliere una classe dirigente che sappia costruire la Calabria del futuro, nella consapevolezza che la demagogia non porta a nulla” conclude Nigro.



























