La città di Castrovillari si appresta a vivere un momento di grande rilevanza culturale con la riapertura ufficiale della Casa museo dedicata a Luigi Le Voci. L’inaugurazione, programmata per l’ultimo fine settimana di agosto del 2026, restituirà alla collettività uno spazio in cui il tempo sembra essersi fermato e dove ogni singola stanza custodisce la memoria visiva e intellettuale di una figura straordinaria.
L’iniziativa, nata dalla volontà e dall’impegno dei nipoti Nicoletta Le Voci e Diego Le Voci, punta a trasformare questa storica abitazione in un laboratorio permanente capace di far pulsare nuovamente l’arte, la musica e la poesia nel cuore del borgo.
Un centro culturale internazionale nel segno della libertà creativa
Luigi Le Voci viene ricordato come l’ultimo esponente della bohème italiana contemporanea, un artista poliedrico e anticonformista che ha attraversato il 900 guidato esclusivamente dalla ricerca della bellezza e lontano dalle dinamiche commerciali. La sua storica residenza, situata nella suggestiva via che l’artista amava definire amichevolmente Oriolo street, non è una semplice area espositiva ma si propone come un centro di respiro internazionale.
L’obiettivo della famiglia è quello di creare un luogo di contaminazione e di accoglienza per giovani talenti, studiosi e appassionati, offrendo una destinazione d’eccellenza che possa dialogare con i principali circuiti nazionali delle case museo d’autore.
L’arte come motore di sviluppo turistico e sociale per il territorio
La rinascita di questo presidio culturale rappresenta anche una carta strategica per il rilancio economico e sociale dell’intera area del Pollino. Attraverso un ricco programma di iniziative collaterali e weekend dedicati alle diverse espressioni artistiche, la Casa museo Luigi Le Voci punta a destagionalizzare i flussi turistici, offrendo una proposta di alta qualità fruibile durante tutto l’anno.
Il messaggio di assoluta libertà espressiva lasciato dal pittore e intellettuale castrovillarese continua così a parlare al presente e al futuro, trasformando lo spazio intimo della sua anima in un patrimonio vivo e accessibile a visitatori italiani e stranieri.




























