Svolta giudiziaria nella complessa vicenda dello stadio Marulla. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello presentato dal Cosenza Calcio, ribaltando la precedente ordinanza del Tar Calabria. La sospensione per 18 mesi della concessione d’uso dell’impianto viene così congelata in attesa del giudizio di merito. La Settima Sezione (presidente Massimiliano Noccelli, Rosaria Maria Castorina relatrice) ha riconosciuto i gravi rischi derivanti dal provvedimento ritenendo che la sospensione “potrebbe avere conseguenze irreversibili per la società appellante in termini di immagine, di risultati sportivi ed economici”.

Stadio Marulla inagibile, Cosenza Calcio lancia l’allarme: “iscrizione a rischio”
Il no all’ipotesi Crotone
I giudici di palazzo Spada hanno bocciato nettamente la proposta di trasferire le gare casalinghe a Crotone. La trasferta forzata presenta infatti delle evidenti criticità logistiche e sociali.
Lo stadio pitagorico dista infatti oltre 100 chilometri e non vi sono collegamenti ferroviari diretti e stabili tra i due centri. A questo elemento si aggiunge la “sussistenza di una documentata rivalità tra le tifoserie”, un fattore che rende la scelta di difficile praticabilità per motivi di sicurezza.
Il Consiglio di Stato ha quindi sollecitato il Comune di Cosenza a cercare soluzioni alternative che evitino la chiusura totale dell’impianto durante le fasi di cantiere.

La continuità e il cantiere
L’ordinanza adottata ieri, primo settembre, in camera di consiglio, sollecita dunque l’adozione di prescrizioni, limitazioni della capienza e la separazione fisica delle aree di cantiere.
La stessa documentazione di gara premiava la capacità degli aggiudicatari di assicurare la prosecuzione delle attività agonistiche ufficiali. Nella controversia sono coinvolte anche le aziende Ceta, Impresa Ll Pp Nervoso Ing Oscar, Simea e Cosmet di Fantoni.
La partita giudiziaria resta comunque aperta: la decisione è stata trasmessa al Tar Calabria per la fissazione dell’udienza di merito che stabilirà l’esito definitivo.






























