La Polizia di Stato continua a mantenere alta l’attenzione sul fronte della gestione dei flussi migratori e del contrasto alla presenza irregolare in Italia. In questo contesto si inserisce l’ultimo provvedimento firmato dal Questore di Catanzaro, che ha ordinato il trasferimento e il trattenimento di un cittadino straniero, non in regola con i documenti, all’interno del Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza. La decisione è giunta al termine di una serie di meticolosi accertamenti condotti dal personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione.

Il rigetto del tribunale
La vicenda legale dell’uomo ha inizio con la deliberazione della Commissione Territoriale di Crotone, l’organismo competente che ha esaminato la sua richiesta di protezione internazionale giudicandola come “manifestamente infondata”.
Il cittadino ha successivamente tentato la via del ricorso formale davanti al Tribunale di Catanzaro, avanzando parallelamente l’istanza per bloccare l’esecutività dell’espulsione.
Tuttavia i giudici hanno respinto la richiesta cautelare confermando la validità dell’atto e ribadendo l’obbligo tassativo per l’individuo di abbandonare definitivamente il suolo italiano con il divieto di farvi ritorno.

La prevenzione del rischio
Considerato il concreto pericolo di una sua sparizione e per scongiurare il rischio di fuga, il capo della questura ha optato per la misura restrittiva nel centro lucano.
Gli agenti lo hanno quindi scortato nella struttura dove rimarrà custodito per i tempi strettamente necessari al completamento delle pratiche burocratiche di rimpatrio.




























