«Anche oggi registriamo un importante risultato a tutela di un collega» afferma Fabio Riccio, segretario generale di Unarma Calabria. «Il TAR Calabria ha accolto il ricorso promosso dal nostro studio legale, riconoscendo le ragioni di un collega che aveva visto la propria valutazione caratteristica subire un declassamento, passando da “superiore alla media” a “nella media”».
«Per chi non conosce le dinamiche dell’amministrazione può sembrare una semplice sfumatura terminologica, ma per un militare che ha sempre svolto il proprio servizio con impegno e professionalità si tratta di una valutazione che incide concretamente sul percorso di carriera e sulla considerazione professionale maturata negli anni» sottolinea Riccio, che prosegue: «Le valutazioni caratteristiche non possono essere il frutto di impressioni personali, simpatie o antipatie. Devono essere fondate su elementi oggettivi, concreti e verificabili. Questa pronuncia dimostra che esistono strumenti di tutela efficaci e che nessuno può ritenere le proprie valutazioni sottratte al controllo della legge».
«È un risultato che deve far riflettere tutti coloro che, a qualsiasi livello, sono chiamati a esprimere giudizi sul personale. Le note caratteristiche non sono un atto burocratico qualsiasi: incidono sulla vita professionale delle persone e meritano quindi il massimo rigore e la massima imparzialità» ribadisce ancora. «Questo risultato conferma la validità del modello di assistenza scelto da Unarma. I nostri iscritti non devono affrontare percorsi tortuosi fatti di autorizzazioni preventive, cavilli assicurativi, piattaforme telematiche, call center o procedure che rischiano di trasformarsi in ostacoli alla tutela. Troppo spesso assistiamo a colleghi che si vedono negare assistenza per questioni formali, per termini scaduti o per adempimenti burocratici che nulla hanno a che vedere con il merito della vicenda».
«Noi abbiamo scelto una strada diversa. Il collega che ha bisogno di assistenza prende il telefono e contatta direttamente lo studio legale. Dall’altra parte trova immediatamente un professionista, non una voce registrata, non un operatore che apre una pratica, non un sistema automatico. È un rapporto diretto, umano e basato sulla fiducia reciproca. Una formula che negli anni ha dimostrato di funzionare e che continua a produrre risultati concreti» evidenzia Riccio.
«Lo studio legale – Motta, Gnesi Beretra e Callina Beretta – è oggi una delle realtà più autorevoli nel panorama del diritto militare, civile e amministrativo italiano. Non servono slogan per dimostrarlo. Parlano le sentenze, parlano i ricorsi accolti e parlano i risultati che ogni giorno vengono ottenuti a tutela dei colleghi» afferma in conclusione. «Questo successo rappresenta un’altra conferma che la strada intrapresa da Unarma è quella giusta: stare vicino ai Carabinieri con fatti concreti e con professionisti pronti a difenderne i diritti fino in fondo».




























