Riscossioni Equitalia: Salerno scrive a Berlusconi

in Attualitàprovincia di Crotone
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Il Presidente della Camera di commercio di Crotone Fortunato Roberto Salerno ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro delle Finanze Giulio Tremonti ed al Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola sulla questione della riscossione dei crediti da parte di Equitalia. Di seguito il testo della missiva.”Il territorio crotonese, che già sopporta le conseguenze nefaste delle chiusura delle fabbriche agli inizi degli anni Novanta, si trova oggi ad affrontare una nuova crisi economica dovuta alla interruzione dell’operatività delle poche industrie esistenti ed alla spada di Damocle della bonifica che pesa minacciosa su qualsiasi prospettiva di sviluppo turistico.Un territorio ridotto in ginocchio, dunque, che oggi paradossalmente si trova a fare i conti anche con la scure di Equitalia, società dell’Agenzia delle Entrate operante nell’ambito della riscossione dei debiti erariali.
Siamo fermamente convinti che sia indispensabile onorare i debiti con il regolare pagamento degli stessi e, per tale motivo, riteniamo che il sistema del Durc introdotto dallo Stato sia molto efficace per accertare e favorire la regolarità contributiva. Tuttavia è necessario agevolare gli imprenditori nelle operazioni di estinzione dei loro debiti. Infatti, centinaia di piccoli imprenditori e commercianti, che quotidianamente affrontano il rischio di impresa in condizioni di difficile accesso al credito, deficit infrastrutturale e problemi dovuti alla criminalità organizzata, oggi si trovano a dover fronteggiare le ipoteche emesse sui loro beni e conto correnti da Equitalia.
Ipoteche che, se dovessero concretizzarsi in sequestri e nella successiva vendita di beni, determinerebbero il fallimento di centinaia di aziende, già prostrate dalla crisi, riducendo sul lastrico le famiglie dei tanti lavoratori cui queste imprese garantiscono occupazione. Senza considerare poi che, come denunciato spesso da tanti imprenditori, la crisi di molte aziende viene avviata proprio dai tardati pagamenti dello Stato e della Pubblica amministrazione, ritardi che spesso impediscono di far fronte alle ingiunzioni emesse proprio da questi stessi enti determinando l’emissione dell’ipoteca, i fermi amministrativi, la segnalazione verso la centrali dei rischi ed il blocco di ogni forma di credito. Riteniamo sia necessario affrontare questa problematica urgentemente al fine di consentire agli imprenditori di assolvere i loro debiti compatibilmente con le criticità affrontate dai singoli come dall’intero sistema economico. Le nostre richieste, pertanto, sono che venga applicato un tasso di interesse legale, che il fermo amministrativo non riguardi i mezzi impegnati per le attività d’impresa e, soprattutto, che sia esclusa la possibilità per Equitalia di intervenire sui conti correnti relativamente alla disponibilità della singola azienda, imprendendo così ogni operatività della stessa impresa e, di conseguenza l’impossibilità di continuare ad operare per far fronte all’estinzione dei debiti, provocando la mortalità di molte aziende e l’aumento della disoccupazione. In conclusione, mi permetto di proporre che in fase di rateizzazione gli accordi prevedano il pagamento attraverso RID bancari, e quindi che Equitalia, mediante un accordo diretto con gli istituti bancari, prelevi mensilmente o trimestralmente le somme dovute”.

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