Calcio e violenza. Rissa con spranghe, bastoni e cinghie: indagati nove tifosi

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Nove persone sono finite indagate nell’ambito di una indagine, chiamata in codice “Ira”, condotta dai carabinieri e dalla polizia di Lamezia Terme dopo una violenta rissa avvenuto ad arile scorso e che ha visto confrontarsi una frangia della tifoseria della Vigor Lamezia e una del Sambiase, formazioni che oggi militano nel campionato di calcio di serie D. Si tratta in particolare di cinque supporters vigorini e quattro sambiasini, tutti ritenuti responsabili del reato di rissa aggravata e, a vario titolo, di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, lancio di oggetti pericolosi, esplosioni in luogo pubblico e calunnia.

La ricostruzione dei fatti

Intorno alla 22:30 del 6 aprile dell’anno scorso, diversi cittadini hanno segnalato al 112 due distinti gruppi di persone, armate di bastoni e cinghie, alcune travisate e vestite con vessilli delle rispettive squadre, che si stavano muovendo per le vie del quartiere Sambiase, dando l’impressione di cercarsi vicendevolmente, per poi dar vita ad una vera e propria guerriglia urbana accompagnata da forti esplosioni e dal lancio di oggetti.

Sul posto sono arrivate subito le gazzelle dei carabinieri. Dopo un fuggi-fuggi disordinato, uno dei facinorosi fermati, tentando di opporsi ai militari, armato di una cintura con una grossa fibbia in metallo, li ha colpiti violentemente, ferendoli alle braccia. Il soggetto, un tifoso del Sambiase, fu arrestato in flagranza per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Una meticolosa indagine

Considerata la gravità di quanto avvenuto, è stato costituito un pool investigativo formato dal personale dell’Arma e della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura: in brevissimo tempo sono stati acquisiti i video di decine di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, sono state analizzate oltre 100 ore di filmati e sono state raccolte numerose testimonianze oculari.

La meticolosa attività, unita alla profonda conoscenza del territorio, ha consentito di ricostruire l’intera vicenda culminata in uno scontro delineatosi come già pianificato ed organizzato.

Gli investigatori ritengono difatti di potere dimostrare la premeditazione degli scontri, anche tenuto conto dei movimenti dei tifosi, armati di bastoni, spranghe e cinghie con fibbie in metallo, per le vie di Sambiase e le successive fasi degli scontri. Il questore di Catanzaro sta ora valutando l’emissione nei confronti dei soggetti coinvolti di un cosiddetto Daspo Fuori Contesto.

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