Il Giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari, accogliendo pienamente la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Ramona Rugna e Giuseppe Vena, ha assolto un trentasettenne polacco, M.B., residente a Rossano, dal reato di furto aggravato.
L’uomo era stato deferito presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari perché il 6 marzo del 2009, a Rossano, si impossessò dagli scaffali di un noto supermercato di prodotti alimentare e bevande, nascondendoli sotto la camicia ed un giubbotto. Il 37enne venne però scoperto e fermato dai lavoranti del centro commerciale ed arrestato in flagranza di reato.
Il Pubblico Ministero gli contestò oltre al furto anche le aggravanti previste per legge, per aver commesso il fatto agendo “su cose esposte per consuetudine e destinazione alla pubblica fede”.
All’udienza dibattimentale gli avvocati Rugna e Vena, hanno spiegato al Giudice, durante l’arringa, che il loro assistito non poteva essere punito avendo agito in stato di bisogno e conclusero, pertanto, con la richiesta di applicazione della tenuità del fatto chiedendo l’assoluzione; tesi accolta dal giudicante.



























