Sanità. Il futuro della diagnostica epatica passa dalla Calabria

in Saluteprovincia di Catanzaro
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Si è concluso con un’eccezionale partecipazione di giovani radiologi il Corso di Alta Formazione sui “Mezzi di Contrasto in Risonanza Magnetica (RM) per la Patologia Epatica”, tenutosi a Lamezia Terme. L’iniziativa, concepita per potenziare la crescita professionale dei giovani radiologi calabresi, ha visto la partecipazione di esperti di rilievo nazionale in un confronto avanzato sulle più moderne tecniche di imaging epatico.

L’imperativo clinico

Il corso, svolto all’insegna di “Formare informare e far crescere il territorio”, ha messo in luce il ruolo cruciale della Risonanza Magnetica (RM) epatica.

Questa metodica diagnostica, oggi considerata imprescindibile e multiparametrica, è fondamentale nella gestione delle patologie epatiche complesse, coprendo l’intero spettro dal paziente cirrotico a quello oncologico, fino alla valutazione delle lesioni focali.

L’elevata sensibilità e specificità della RM assicurano diagnosi più accurate e aderenti alla realtà clinica, migliorando notevolmente l’approccio terapeutico.

Il professor Luigi Grazioli, direttore della 1ª Sezione di Radiologia degli Spedali Civili di Brescia e responsabile scientifico del corso, ha sottolineato l’importanza di un’esecuzione corretta e ottimizzata degli esami.

“La corretta esecuzione dell’esame RM utilizzando protocolli ottimizzati e mezzi di contrasto epatospecifici è un imperativo clinico”, ha affermato.

Il corso ha raggiunto l’obiettivo di standardizzare le conoscenze e diffondere un approccio critico nella semeiotica delle lesioni focali. Il professor Grazioli ha inoltre lanciato un messaggio ai giovani professionisti: “Per i giovani è fondamentale avere la passione: come in ogni professione è ciò che muove il mondo non ti fa pesare nulla e ti sprona a migliorarti”.

La contaminazione di saperi

Un momento centrale dell’evento è stato il Workshop “World Café”, una sessione altamente interattiva in piccoli gruppi che ha consentito ai partecipanti di lavorare su scenari clinici reali guidati da esperti.

Il professor Bernardo Bertucci, direttore del Dipartimento di Radiologia dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro e promotore dell’iniziativa, ha evidenziato il legame di stima e amicizia con il professor Grazioli, descrivendolo come un luminare capace di anticipare i tempi.

“Desideriamo che il sapere si diffonda che accenda entusiasmo e contribuisca alla crescita della Calabria”, ha dichiarato il professor Bertucci, aggiungendo che “Quando la conoscenza si condivide con passione si genera partecipazione soprattutto tra i giovani. È nell’incontro e nella contaminazione tra saperi che si sviluppa la vera crescita”.

La didattica e la sinergia

Il confronto diretto sui ‘Casi real life’, presentati dalla dottoressa Marisa Gigliotti, ha confermato l’efficacia di una didattica che simula l’esperienza clinica quotidiana.

La sinergia tra esperti di centri d’eccellenza, come il dottor Riccardo Inchingolo e la dottoressa Marta Vaiani, ha arricchito il dibattito. Il programma ha coperto in dettaglio le caratteristiche chimico-fisiche e il meccanismo d’azione delle molecole di contrasto, concludendosi con un coinvolgente quiz finale per testare le competenze acquisite.

Il successo dell’iniziativa dimostra che la formazione di qualità e l’entusiasmo dei giovani professionisti sono una leva strategica per il futuro della diagnostica in Calabria e in Italia.

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