Dopo otto anni di attese e incertezze, il sistema dell’emergenza urgenza in Calabria cambia rotta. La convenzione per il supporto al Suem 118 nella provincia di Cosenza è stata sbloccata, segnando una svolta politica e amministrativa che porta la firma di Vitaliano De Salazar, il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, titolare della delega regionale sul 118, che ha guidato un percorso complesso per definire un nuovo assetto strutturale.
Il ruolo del commissario
L’intervento di De Salazar non è stato un semplice atto formale, ma una partita giocata su più livelli. Attraverso la ricognizione delle postazioni e la verifica delle criticità pregresse, è stato costruito un quadro normativo uniforme.
Grazie alla delega regionale, il commissario ha affrontato il nodo dell’emergenza con una visione sistemica che coinvolge anche Vibo Valentia e Catanzaro, trasformando la stabilizzazione della convenzione nel primo tassello di una riforma più ampia.
Per quasi un decennio le associazioni di volontariato hanno operato senza una cornice contrattuale certa, garantendo il servizio h24 soprattutto nelle aree interne.
La firma della nuova convenzione chiude questa fase di precarietà, introducendo trasparenza nei pagamenti e uniformità organizzativa.
Le nuove postazioni entreranno ufficialmente in funzione dal prossimo 1 marzo, garantendo continuità operativa e sostenibilità economica al settore.

Le 30 postazioni in più
Un punto cruciale della riforma riguarda l’attivazione di trenta postazioni territoriali aggiuntive. Non si tratta di una semplice redistribuzione di mezzi esistenti, ma di un potenziamento della copertura, fondamentale in una regione dalla conformazione geografica complessa. Il rafforzamento dei presìdi distanti dagli ospedali accorcerà i tempi di intervento, salvando vite umane.
Il percorso delineato prevede una formazione strutturata per tutti gli operatori e protocolli condivisi con la rete ospedaliera Hub e Spoke.
Il volontariato viene finalmente integrato come parte essenziale del sistema pubblico. Il modello Cosenza, guidato da De Salazar, punta ora a uniformare l’organizzazione in tutta la regione.
Il 1 marzo segnerà dunque una data spartiacque: dopo anni di immobilismo, la regia chiara e l’ascolto del territorio hanno prodotto in soli quindici giorni un cambiamento atteso da tempo.




























