Sanitari sott’attacco: incendiato ingresso ambulatorio medico di base

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Un grave episodio si è verificato a Rosarno, popoloso centro del Reggino, dove ignoti hanno incendiato l’ingresso dell’ambulatorio del medico di base Aldo Ingegnere. “Un gesto vile e inaccettabile che colpisce … l’intera comunità sanitaria” ha commentato a caldo il vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti, esprimendo, a nome del Consiglio, piena solidarietà e vicinanza al professionista.

Professionisti a rischio

“Il dottor Ingegnere – ha poi aggiunto Nociti – rappresenta ogni giorno un punto di riferimento per i cittadini, e quanto accaduto ferisce profondamente tutti noi”.

Il vicepresidente ha inoltre sottolineato come i medici di base operino quotidianamente in condizioni sempre più complesse, spesso al limite delle possibilità operative.

“I medici di medicina generale lavorano con carichi assistenziali elevatissimi, tra burocrazia, carenza di risorse e continue limitazioni normative. Sono il primo presidio sanitario sul territorio, chiamati a rispondere ai bisogni dei pazienti con professionalità e senso del dovere, nonostante le difficoltà crescenti” ha sbottato.

Un ruolo fondamentale

Un ruolo fondamentale, quello dei medici di famiglia, che si traduce in una presenza costante, in ascolto e assistenza, anche in contesti in cui il sistema sanitario mostra criticità evidenti.

“Spesso – ha proseguito Nociti – ci troviamo a dover gestire situazioni complesse con strumenti limitati, affrontando anche l’incomprensione di chi non conosce i vincoli e le responsabilità che regolano la nostra professione”.

Il Consiglio dell’Ordine, quindi, è compatto nel condannare l’accaduto, ribadendo la necessità di tutelare la sicurezza dei professionisti sanitari e di rafforzare il rispetto nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della collettività.

Il messaggio per il collega

Da qui anche un appello alla comunità: “È necessario ristabilire un clima di rispetto e fiducia reciproca. Episodi come questo non devono e non possono trovare alcuna giustificazione. La violenza, in ogni forma, va condannata con fermezza”.

Infine, il messaggio diretto al collega colpito: “Al dottor Ingegnere va il sostegno umano e professionale mio personale e dell’intero Consiglio dell’Ordine. Siamo certi che continuerà, come ha sempre fatto, a svolgere il proprio lavoro con dedizione e responsabilità, al servizio dei cittadini”.

L’Ordine rinnova quindi la propria vicinanza al professionista e, attraverso il suo Consiglio, ribadisce l’urgenza di difendere e valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, “presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica”.

> Il Comune di Rosarno

La vicinanza del Comune

Solidarietà è stata espressa poi dall’Amministrazione Comunale di Rosarno che ha definito l’accaduto come un gesto grave e inaccettabile, “che colpisce … l’intera cittadinanza, che quotidianamente beneficia del suo impegno e della sua umanità”.

Un fatto che ha lasciato particolarmente sgomento anche il sindaco della cittadina, Pasquale Cutrì, “avendo svolto anch’io per anni la professione di medico di medicina generale, conosco bene il valore di questo lavoro e il legame umano che si crea ogni giorno con i pazienti. Sono certo che il dottor Ingegnere non si lascerà intimidire da un atto così ignobile e continuerà a svolgere con dedizione il proprio servizio alla comunità. Rosarno è una comunità sana, che respinge con forza ogni forma di violenza e di sopraffazione”.

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