La vertenza dei lavoratori Lsu/Lpu (Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità) torna al centro del dibattito politico regionale. La consigliera del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, ha espresso “piena solidarietà” ai lavoratori che nella giornata di oggi manifestano a Germaneto, richiamando duramente il Presidente della Regione Roberto Occhiuto.
L’ingiustizia sociale
La Consigliera accusa la Giunta di aver tradito le promesse fatte e di non aver rispettato l’accordo quadro siglato il 14 marzo 2022, che prevedeva l’equa distribuzione dei fondi disponibili per l’aumento delle ore di servizio dei lavoratori part-time stabilizzati.”Il precariato nella nostra regione è una piaga sempre aperta, le grandi promesse della campagna elettorale sono già svanite,” ha dichiarato Elisa Scutellà.
La Consigliera sottolinea come a pagare il prezzo di quelle che definisce “scelte scellerate e unilaterali” siano gli ultimi.Il fulcro della critica riguarda la condizione economica e previdenziale dei lavoratori, che costituiscono circa il 90% della forza lavoro nei Comuni calabresi: “Non è concepibile che i lavoratori LSU/LPU siano costretti a lavorare con stipendi indegni e senza il riconoscimento dei contributi previdenziali per gli anni lavorativi antecedenti alla stabilizzazione,” ha affermato Scutellà.
Secondo la Consigliera, il mancato rispetto delle regole sarebbe diventato “prassi” per l’amministrazione Occhiuto, configurando una “vera e propria ingiustizia sociale” che danneggia non solo i lavoratori, ma anche l’efficienza del servizio pubblico e mette in difficoltà gli amministratori locali.Elisa Scutellà ha concluso ribadendo la sua ferma opposizione a questa situazione e la sua vicinanza ai manifestanti.































