La consigliera regionale Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha presentato una formale interrogazione alla giunta per fare piena chiarezza sulla mancata continuità dell’agevolazione tariffaria destinata al personale delle forze dell’ordine, delle forze armate e dei vigili del fuoco. La misura in questione è disciplinata dalla legge regionale numero 35 del 2015 e prevede un’importante tutela per i lavoratori del comparto sicurezza.
Tuttavia, secondo quanto denunciato dall’esponente politica, l’applicazione del provvedimento sul territorio calabrese starebbe registrando forti criticità operative, penalizzando una platea di beneficiari che svolge funzioni delicate e strategiche per l’intera comunità.
Lo sconto sui trasporti applicato a intermittenza
La misura introdotta dalla normativa regionale riconosce un significativo sconto, che può raggiungere fino all’80% del costo totale, sull’acquisto degli abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale.
L’esponente del Movimento 5 Stelle rileva però che in Calabria questo beneficio economico non viene garantito in modo fluido e continuativo per tutti i dodici mesi dell’anno. Questa modalità di erogazione frammentata finisce per generare una profonda incertezza e notevoli disagi logistici e finanziari per il personale avente diritto, il quale non può fare affidamento su una pianificazione stabile delle spese legate agli spostamenti quotidiani per raggiungere le varie sedi di servizio.
La richiesta di trasparenza sui fondi necessari
Attraverso l’atto ispettivo depositato in consiglio regionale, la capogruppo pentastellata chiede formalmente alla Regione Calabria di chiarire le precise ragioni tecniche o finanziarie che determinano questa discontinuità e di quantificare l’ammontare delle risorse economiche che sarebbero necessarie per assicurare la copertura della misura in modo stabile e permanente durante tutto l’anno.
Elisa Scutellà ha rimarcato l’inaccettabilità di un’agevolazione di legge applicata a intermittenza, sottolineando come chi garantisce quotidianamente la sicurezza dei cittadini meriti un trattamento dignitoso, stabile e non soggetto a sospensioni improvvise, e definendo la richiesta di trasparenza sui fondi un atto di doveroso rispetto verso l’intero comparto.


























