Seminario nazionale della Flc Cgil all’Unical

in Attualitàprovincia di Cosenza
00:00 00:00

Si è svolto all’Unical il secondo seminario nazionale della Flc Cgil, la categoria che rappresenta i lavoratori della conoscenza. “Costituzione, laicità e rappresentanza sociale”, questo il titolo dell’iniziativa organizzata per approfondire argomenti di grande attualità, che troveranno accoglienza anche nel congresso nazionale della Flc Cgil in programma a San Benedetto del Tronto dal 14 al 17 aprile. Beniamino Lami, segretario nazionale della Flc Cgil, introducendo i lavori, ha sottolineato l’importanza di parlare di Costituzione e rappresentanza “in un momento di forte attacco al sistema democratico”. Marco Broccati, segretario nazionale della Flc Cgil, ha relazionato sul tema “Diritto del lavoro, rappresentanza sociale e costituzione”. Broccati ha evidenziato la necessità di una legge sulla rappresentanza. Di “Costituzione, laicità e universalità dei diritti” ha parlato invece il professore Nicola Colaianni, docente di diritto costituzionale all’Università di Bari. “L’arte e la cultura hanno una loro libertà riconosciuta dalla Costituzione e non sono condizionabili né dall’economia né dalla politica – ha detto il professore Colaianni – al giorno d’oggi è molto importante ribadire soprattutto la libertà della cultura dall’economia”. Dopo le due relazioni, si è aperto un dibattito molto ricco di riflessioni, interrogativi e proposte. Tra gli interventi, quello di Gianfranco Trotta, segretario generale della Flc Cgil Calabria, che si è detto orgoglioso della scelta dell’Unical come sede del seminario nazionale, “abbiamo potuto dare così un’immagine positiva di questa regione”. Trotta non ha pero nascosto i problemi della Calabria dove le scelte del governo Berlusconi in tema di scuola, università e ricerca incidono in maniera ancora più negativa.
I lavori sono stati chiusi da Mimmo Pantaleo, segretario nazionale della Flc Cgil. “Il sindacato ha il dovere di avere un suo punto di vista autonomo, di fare scelte coraggiose – ha sostenuto Pantaleo -. Noi vogliamo aggiornare alcuni punti della seconda parte della Costituzione, ma i capisaldi vanno difesi. Se cadono i capisaldi della Carta costituzionale cadono anche i capisaldi della Cgil, perché il nostro sindacato è figlio della Costituzione italiana e di tutte le battaglie democratiche di questo Paese”.

Etichette: NULL
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.