Circa tre tonnellate e mezzo di botti, petardi e bombe carta detenuti e trasportati in maniera illecita, alcuni senza qualsiasi certificazione di sicurezza e tra l’altro risultati quasi tutti particolarmente pericolosi per gli acquirenti, a causa del loro elevatissimo potenziale di deflagrazione.

I deferimenti
Un altro maxi sequestro di artifizi pirotecnici è stato messo a segno dalla Guardia di finanza, rispettivamente di Palmi, Villa San Giovanni e Gioia Tauro, nel reggino, al termine di una complessa operazione che ha contato sia sulle esperienze investigative dei militari che sui riscontri effettuati durante i controlli economici del territorio.
Sette le persone coinvolte, tutte denunciate alle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi ed a cui è stata contestata, appunto, la detenzione e trasporto illegale di materiale esplodente.

Le scoperte
In particolare, i botti sono stati scoperti, all’interno di un garage di una casa privata, a bordo di tre auto e in quattro negozi dell’hinterland tirrenico, esattamente a Taurianova, Rosarno, Gioia Tauro e Bagnara Calabra.
Tutto il materiale è stato poi affidato in custodia a una ditta specializzata, allo scopo di garantire le previste condizioni di sicurezza, in attesa della loro successiva distruzione.




























