Una Calabria che guarda all’orizzonte e non si arrende all’immobilismo. È con questa visione che prende il via l’VIII stagione di “Sguardi a Sud – Suoni e visioni del presente 2025”, la rassegna ideata e promossa dalla Compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Mario Massaro.Definito come una “bussola poetica del Mezzogiorno”, il progetto culturale torna come un faro acceso nel cuore dell’autunno, illuminando il Teatro Comunale di Mendicino dal 14 novembre al 14 dicembre.
Jazz d’autore e folk-rock
La rassegna, patrocinata dal Comune di Mendicino e sostenuta dalla Fondazione Carical, si muove tra teatro, musica, parola e memoria, ridefinendo il Sud non solo come luogo geografico, ma come “un orizzonte dell’anima”.
«Una Calabria che non si chiude, ma si apre al mondo. Che sa raccontarsi con dignità e coraggio, senza temere di confrontarsi con il presente e di immaginare il futuro», ha dichiarato il direttore artistico Mario Massaro. «Sguardi a Sud è un invito a riscoprire la bellezza come forma di resistenza, che restituisce al teatro la sua forza civile e visionaria».
La rassegna si apre con due appuntamenti musicali di alto profilo: 14 Novembre – “Diggin’ the Songbook” (Jazz): Un viaggio sonoro nel cuore del jazz con il contrabbassista Giuseppe Venezia, una delle voci più autorevoli del panorama italiano. Venezia, insieme a Bruno Montrone (pianoforte) e Dario Riccardo (batteria), proporrà un dialogo intenso tra standard immortali e composizioni originali, fondendo tecnica impeccabile e grande profondità emotiva.
Il 15 novembre – “Winterflowers” (Folk-Rock): Un emozionante omaggio a Neil Young a cura del Marco Grompi e Michele Fortis Duo. Il progetto segna il ritorno di due artisti, un tempo noti come Crossroads, che presentano l’omonimo album ($Tube Jam Records, 2024$), un abbraccio tra passato e rinascita con armonie che evocano Bob Dylan e Joni Mitchell.
Il viaggio musicale si concluderà il 7 dicembre con “Le Musiche del Mare”, dove Jenny Sorrenti (voce) e Piero Viti (chitarra) navigheranno tra le correnti del Mediterraneo, tra canzone partenopea d’autore, omaggi a Pino Daniele e brani tradizionali rivisitati.
Dall’ironia alla memoria
La programmazione teatrale è un invito alla riflessione e alla denuncia: 23 Novembre – “L’Italia s’è desta – Un piccolo [falso] mistero italiano”: Con la Compagnia Ragli e la regia di Rosario Mastrota, la pièce porta in scena il surreale per riflettere sulla realtà. La storia ruota attorno a Carletta, la “scema del paese”, unica testimone del bizzarro rapimento del pullman della Nazionale italiana da parte della ‘ndrangheta, trasformando la satira corrosiva in presa di coscienza.
Il 29 vovembre – “Pasolini e la Calabria” (Reading): Una performance a ingresso gratuito a cura di Carlo Fanelli che esplora il profondo legame tra il poeta e il territorio calabrese. Un incontro che fonde letteratura e performance, lasciando risuonare le parole di Pasolini su memoria e identità culturale.
Il 30 novembre – “Uccelli o della città sognata”: La Compagnia Officine Jonike Arti, con drammaturgia di Maria Milasi ispirata ad Aristofane, conduce il pubblico nel regno dell’utopia. Una favola moderna sulla possibilità di costruire una città ideale.
Il 13 dicembre – “Cantica Antigonae”: A cura della Compagnia Astragali Teatro, lo spettacolo rilegge il mito di Antigone attraverso la filosofia di María Zambrano, restituendole la sua voce di donna, pietà e resistenza. Un grido poetico contro l’indifferenza e la violenza.
Il 14 dicembre – “Canto di Natale”: Gran finale con il classico senza tempo di Charles Dickens, nella rivisitazione della compagnia Porta Cenere. Una storia di redenzione che invita a riscoprire la gentilezza come forza rivoluzionaria.





























