Una bombola del gas trasformata in arma, una porta in fiamme e una nube di fumo che minaccia di avvolgere l’intero condominio. È quanto accaduto nei giorni scorsi in un palazzo di Marina di Gioiosa Ionica, dove una donna ha tentato di incendiare l’abitazione dei vicini, convinta di essere spiata da tempo.
Le fiamme ed il fumo
L’allarme è scattato quando i residenti hanno avvistato le fiamme e il fumo denso fuoriuscire dall’ingresso del condominio. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti del commissariato di Polizia di Siderno e i Vigili del Fuoco, che hanno evacuato l’area e spento l’incendio prima che potesse causare danni più gravi o vittime.
La donna, ancora presente sulla scena, è stata bloccata dagli agenti. Secondo le prime ricostruzioni, in evidente stato di agitazione e scarsa lucidità, avrebbe agito per “vendicarsi” dei vicini, che a suo dire la tenevano sotto controllo, rendendo insostenibile la convivenza.
La convalida del Gip
Dopo essere stata soccorsa dal personale del 118, la donna è stata arrestata in flagranza di reato. Il Gip del Tribunale di Locri ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere per i reati di incendio, stalking e violazione della legge sulle armi.
“È stata una situazione molto pericolosa, ma grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco si è evitata una tragedia”, ha commentato un residente del condominio, ancora scosso dall’accaduto. L’indagine prosegue per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le motivazioni che hanno spinto la donna a compiere un gesto così estremo.




























