Le strade del crotonese hanno visto un’azione coordinata che ha messo sotto la lente d’ingrandimento la legalità nelle aziende. I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, supportati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Crotone e del Nas di Cosenza, hanno avviato una serie di verifiche mirate con l’obiettivo di garantire che ogni lavoratore operi in un ambiente protetto, lontano da rischi evitabili e nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Il centro analisi
La prima tappa ha riguardato un centro prelievi di Petilia. Qui gli uomini dell’Arma hanno riscontrato diverse criticità legate alla prevenzione medica.
Molti dipendenti lavoravano infatti con la sorveglianza sanitaria scaduta, una mancanza aggravata dall’assenza della segnaletica di sicurezza obbligatoria.
Per l’amministratore unico della struttura è scattato il deferimento in stato di libertà, accompagnato da sanzioni che superano i 4mila euro.
Negozi e attrezzature
Sempre nel perimetro urbano di Petilia, l’attenzione si è spostata su un esercizio commerciale. In questo caso il problema riguardava la manutenzione: i militari hanno accertato che i dispositivi di sicurezza non venivano revisionati periodicamente come previsto dalla legge.
Il titolare è stato denunciato e dovrà pagare una multa di 1708 euro per aver trascurato l’efficienza degli strumenti posti a tutela dell’incolumità pubblica e privata.

Mense e pasti sicuri
L’operazione ha toccato anche il comune di Roccabernarda, focalizzandosi su una ditta che si occupa della preparazione e del trasporto di pasti per le mense scolastiche.
Durante l’ispezione sono emerse irregolarità relative ai dispositivi di protezione individuale. Anche in questa circostanza le sanzioni amministrative hanno raggiunto la cifra di 4 mila euro, a conferma di quanto sia alta la guardia sui settori che gestiscono servizi delicati come la ristorazione collettiva.




























