Con l’arrivo della primavera il territorio di Siderno si trova a fronteggiare un’insidia silenziosa ma pericolosa che si annida tra le chiome degli alberi. La presenza della Processionaria del pino ha fatto scattare un vero e proprio campanello d’allarme spingendo l’amministrazione comunale a intervenire con decisione. Il sindaco Mariateresa Fragomeni ha infatti firmato l’ordinanza numero 30 del 31 marzo per contrastare la proliferazione di questo lepidottero. Il provvedimento nasce dalle numerose segnalazioni dei cittadini che hanno evidenziato uno stato di pericolo diffuso su tutto il suolo comunale dove le caratteristiche larve hanno iniziato a tessere i loro nidi biancastri.
Responsabilità dei privati
L’atto ufficiale si rivolge direttamente a tutti i proprietari e detentori di giardini, orti o appezzamenti di terreno che ospitano esemplari di Pino nero, Pino silvestre o Pino strobo.
Il primo cittadino ordina di ispezionare accuratamente le piante per individuare i nidi e di procedere immediatamente alla loro rimozione e distruzione. Queste operazioni devono essere eseguite a cura e spese dei privati che ne portano la diretta responsabilità civile e penale.
Per garantire la massima sicurezza l’ordinanza specifica che l’intervento deve essere affidato a personale esperto o ditte specializzate evitando soluzioni improvvisate che potrebbero disperdere le setole urticanti nell’ambiente circostante.
Rischi per la salute
Il rigore dell’ordinanza è giustificato dalla pericolosità biologica della processionaria. Il contatto con i peli del bruco può infatti scatenare gravi reazioni allergiche e dermatiti oltre a dolorose infiammazioni oculari e respiratorie.
Il rischio non riguarda solo gli esseri umani ma coinvolge pesantemente anche gli animali domestici che annusando il terreno possono venire a contatto con le larve in processione riportando conseguenze spesso letali.
Proprio per questo motivo la vigilanza deve essere massima in ogni angolo della città di Siderno affinché la bellezza del verde urbano non si trasformi in una minaccia per la salute pubblica.
Un impegno collettivo
La distruzione dei nidi rappresenta l’unico modo efficace per interrompere il ciclo vitale dell’insetto prima che le larve abbandonino le piante per interrarsi.
L’ordinanza ricorda che la prevenzione è un dovere civico che richiede la collaborazione di ogni singolo cittadino. Non si tratta solo di rispettare un obbligo normativo ma di proteggere attivamente la comunità e i propri cari da un parassita infestante.
Le autorità locali monitoreranno l’attuazione delle direttive per assicurarsi che il territorio venga bonificato tempestivamente garantendo a tutti la possibilità di godere degli spazi aperti in totale sicurezza durante la stagione primaverile.




























