Una grossa femmina di Natrix Helvetica, conosciuta come biscia dal collare barrata, è rimasta intrappolata all’interno di una vasca piena d’acqua in Sila. L’animale era stato probabilmente attirato in quel luogo dalla presenza di alcuni pesci rossi. Fortunatamente un residente, Devis Barone, si è accorto della situazione e si è subito prodigato per aiutarla. Prima di agire ha allertato Gianluca Congi, noto soccorritore di vipere e bisce che presta servizio anche nella Polizia Provinciale di Cosenza, per garantire la massima sicurezza al rettile.
Il ritorno alla libertà
Il tempestivo intervento di Congi ha permesso di recuperare la biscia e di trasferirla in un’area vicina e più sicura. L’animale è stato così restituito alla natura grazie a una costante opera di sensibilizzazione sulla tutela dei serpenti in Sila.
La sensibilità di Barone, abituato a segnalare rettili in difficoltà, è stata determinante. In Calabria tutti i serpenti sono protetti da una legge regionale che ne vieta l’uccisione, riconoscendoli come preziosi regolatori biologici fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema locale.




























