Una drammatica vicenda si è verificata a Mongrassano attorno alle 4 di stamani dove un 30enne del posto, M.B, avrebbe estratto una pistola, forse a piombimi, e sparato all’ex compagna, la coetanea I.F., al culmine di una lite esplosa davanti alla casa dei genitori dell’uomo. Subito dopo aver ferito la donna, l’aggressore avrebbe poi rivolto l’arma verso di sé tentando di togliersi la vita, ma riportando solo delle ferite di striscio. Entrambi sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati d’urgenza all’Ospedale Annunziata di Cosenza. La donna si trova ricoverata in condizioni gravissime ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel nosocomio bruzio.

Dal rifiuto agli spari
La coppia aveva vissuto precedentemente a Mongrassano, piccolo centro del cosentino, e in seguito si era trasferita in contrada Iotta, nel territorio di San Marco Argentano, prima di svolgere un’esperienza lavorativa in Germania.
Dopo la separazione, la donna aveva deciso di fare rientro in Calabria, mentre l’uomo l’aveva raggiunta ieri si presume con l’intenzione di riallacciare i rapporti durante le vacanze estive in Italia.
Si ipotizza sia stato il netto rifiuto opposto dalla giovane a scatenare la violenta discussione. Tra le ragioni del diverbio ci sarebbero anche motivi familiari legati alla gestione del compleanno del figlio della coppia, un aspetto ora al vaglio degli inquirenti per comprendere la genesi dell’aggressione.

Le indagini in corso
Sull’episodio indaga la Procura della Repubblica di Cosenza, con gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Nicoletta Fruncillo.
I rilievi sul campo sono stati effettuati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, impegnati a ricostruire la precisa dinamica dell’accaduto e la sequenza dei colpi esplosi.
Gli investigatori intendono inoltre chiarire la provenienza della pistola utilizzata dal trentenne e confrontare le dichiarazioni dei testimoni presenti con gli elementi materiali raccolti. Nel frattempo la comunità locale segue con grande apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute dei due feriti ricoverati nel capoluogo.



























