Stagione estiva: novità sul fronte concessioni, Regione in aiuto dei balneari

in Infrastruttureprovincia di Calabria
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La Regione Calabria scalda i motori in vista della prossima stagione estiva, puntando su una strategia che unisce rigore ambientale e semplificazione burocratica. Durante un incontro operativo tenutosi alla Cittadella di Catanzaro, il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha tracciato la rotta per i prossimi mesi. Al tavolo erano presenti i responsabili del dipartimento regionale Governo del territorio e i vertici di Arpacal, uniti dall’obiettivo di garantire la massima qualità delle acque di balneazione e il rilancio del comparto turistico.

Le novità in arrivo

Il cuore dell’annuncio riguarda imminenti modifiche legislative in materia di concessioni demaniali marittime. L’assessorato ha già predisposto proposte di emendamento per introdurre strumenti di maggiore flessibilità normativa.

L’obiettivo dichiarato da Mancuso è quello di sostenere concretamente la ripartenza delle attività balneari, specialmente quelle duramente colpite dai recenti eventi atmosferici estremi.

Attraverso una decisa semplificazione e una maggiore elasticità amministrativa, la regione intende agevolare gli operatori economici, permettendo una riapertura più rapida delle strutture lungo le coste.

La qualità del mare

Oltre alle norme, resta centrale il tema della sicurezza ambientale. Il confronto con l’agenzia Arpacal ha permesso di avviare il piano di monitoraggio per la qualità del mare.

Per la giunta regionale, la tutela dell’ecosistema non è solo un dovere normativo, ma un presupposto essenziale per l’attrattività del litorale.

Un mare pulito e controllato rappresenta infatti il miglior biglietto da visita per il turismo calabrese, asset strategico per l’intera economia del territorio.

Ripartire rapidamente

Il vicepresidente ha ribadito la volontà di uscire dalla logica della pura gestione dell’emergenza. “L’obiettivo – ha dichiarato Mancuso – è mettere gli operatori nelle condizioni di ripartire in tempi rapidi, garantendo al contempo il pieno rispetto delle norme vigenti e la salvaguardia del territorio”.

Secondo l’esponente della giunta, la competitività del patrimonio costiero passa inevitabilmente per procedure amministrative efficienti e un coordinamento costante tra gli enti.

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