Il Parco Regionale Naturale delle Serre annuncia l’arrivo in libreria, a partire dal 7 novembre, del volume “Diario di bordo Scoppa. Frammenti di un patrimonio perduto” di Anna de Fazio Siciliano, pubblicato da Gangemi Editore International. L’opera, coerente con le finalità di tutela e valorizzazione del Parco, si propone come un viaggio approfondito nella storia e nell’identità culturale del territorio.

La Grangia Certosina e il Mecenatismo
Il libro prende le mosse da Palazzo Scoppa a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, di cui restituisce il valore architettonico e culturale attraverso un’indagine accurata.
La ricerca ne traccia le origini come grangia certosina, il successivo passaggio alla famiglia Scoppa e il legame con la vicina Certosa di Serra San Bruno.
Il percorso narrativo e storico si estende poi fino al Castello della Baronessa Enrichetta Scoppa, struttura ricadente nel territorio tra Brognaturo e Cardinale, all’interno dei confini del Parco stesso.
Al centro del volume vi è la figura complessa della Baronessa Enrichetta Scoppa, descritta come mecenate e benefattrice. Il libro ne approfondisce la storia con rigore, andando oltre le leggende per offrire una nuova lettura del suo operato e del suo ruolo nel contesto calabrese.
Il lavoro dell’Autrice non si limita alla narrazione storica, ma valorizza anche il contesto paesaggistico e artistico, portando alla luce elementi inediti sulla mobilia, le opere d’arte e le decorazioni del palazzo.
Il sostegno e i valori fondativi
Alfonso Grillo, Commissario Straordinario del Parco delle Serre, ha fortemente voluto cofinanziare la pubblicazione, sottolineandone la piena aderenza ai valori dell’Ente: “Tra le sue pagine [il libro] evidenzia e interseca molti dei nostri valori fondativi di tutela, promozione, valorizzazione della biodiversità territoriale e della ricchezza culturale e storica delle nostre aree di competenza.”
Con uno stile coinvolgente che unisce ricerca storica e narrazione personale, il volume – arricchito da un repertorio fotografico di Serafina Figliuzzi, impreziosito dalle parole di Salvatore Settis in quarta di copertina e dalla prefazione di Federico Giannini (direttore di Finestre sull’arte) – rappresenta un contributo significativo alla conoscenza di un patrimonio spesso dimenticato.
Come sottolinea l’Autrice, Anna de Fazio Siciliano: «Siamo una terra invisibile, sotterranea, siamo la terra della bellezza nascosta tra le crepe», e il suo “Diario di bordo Scoppa” si pone l’obiettivo di riaccendere l’attenzione su questo capitolo di storia calabrese ancora da scoprire.





























