Straordinario ritrovamento a Capo Colonna: raro Pesce luna sulla spiaggia

in Cronacaprovincia di Crotone
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Le coste di Crotone hanno restituito un pezzo di biodiversità unico nel suo genere. Durante un pattugliamento dedicato alla foca monaca, i volontari del Circolo Ibis per l’Ambiente hanno avvistato una sagoma imponente sulla sabbia dell’Oasi del Martin Pescatore. Si trattava della carcassa di un Pesce luna adulto, un gigante del mare che ha scelto proprio l’area marina protetta per concludere il suo viaggio.

Un gigante del mare

L’esemplare ritrovato dai soci dell’associazione presentava dimensioni notevoli, con un diametro che sfiorava i 2 metri. Questo pesce, noto scientificamente come uno dei pesci ossei più grandi del pianeta, è una presenza singolare per le nostre acque.

Nonostante la sua mole, conduce una vita pelagica fatta di lunghe immersioni e momenti di riposo in superficie, un comportamento chiamato basking che gli permette di scaldarsi al sole e liberarsi dai parassiti.

Gli incontri sul promontorio

Il ritrovamento non giunge del tutto inaspettato per chi vive il mare quotidianamente. Già durante la campagna di ricerca del 2025, i soci del Circolo Ibis, a bordo dell’imbarcazione Lady Anna S, avevano incrociato per ben due volte esemplari vivi di Pesce luna a poche centinaia di metri dalla costa di Capo Colonna.

Questi avvistamenti confermano quanto il tratto di mare crotonese sia un corridoio vitale per specie che solitamente preferiscono l’alto mare.

Il segno dell’uomo

L’analisi visiva del corpo ha però rivelato un dettaglio amaro. La pinna dorsale dell’animale appariva troncata di netto da un taglio quasi chirurgico, segno inequivocabile di un impatto con l’elica di un’imbarcazione.

È un monito silenzioso sulla fragilità degli ecosistemi marini, anche all’interno di zone a tutela integrale dove la navigazione dovrebbe essere rigorosamente controllata per evitare simili tragedie.

Appello alla tutela

Il presidente del Circolo Ibis, Girolamo Parretta, ha voluto sottolineare l’importanza di questo evento per la comunità scientifica e civile.

“Questo ritrovamento” ha dichiarato il presidente “rappresenta una testimonianza importante della biodiversità che ancora caratterizza il nostro tratto di mare, ma allo stesso tempo richiama con forza l’attenzione sui rischi legati al traffico nautico”. Secondo Girolamo Parretta, è ormai indispensabile trasformare la protezione delle specie marine in una responsabilità concreta e quotidiana.

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