TARES: Forum chiede riduzioni e agevolazioni per famiglie

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Aumento spropositato della tariffa Tares a Reggio Calabria, il Forum delle Associazioni Familiari, in una conferenza stampa sollecita l’applicazione di riduzioni e agevolazioni previste dalle normative nazionali a favore delle famiglie, soprattutto quelle numerose e che dal Comune hanno minori in affido.

Se a Brescia la tassazione sulla raccolta dei rifiuti grava sui cittadini per circa 150 euro annui, nella città di Reggio Calabria, di dimensioni più piccole, trasformata in tassa anche sui servizi, è pari a 352 euro annui. Inoltre, se nel 2012 la Tarsu corrisposta a Reggio era stata di 150 euro, l’anno dopo, invece di aumentare del 135 per cento previsto dalla legge, di fatto è lievitata a 731 euro con un aumento gigantesco del 400 per cento.

Davanti a questa situazione il Forum delle Associazioni Familiari provinciale si alza in difesa delle famiglie reggine e chiede ai Commissari prefettizi che stanno amministrando l’amministrazione comunale sciolta per contiguità mafiosa, di rideterminare le somme dovute per la Tares, e di applicare le riduzioni e le agevolazioni previste dalle normative nazionali a favore delle famiglie, soprattutto quelle che versano in uno stato di disagio economico, hanno componenti numerosi e a quelle che dal Comune hanno ricevuto minori in affido.

È questo il grido d’allarma lanciato oggi, dai vertici del Forum Famiglie di Reggio Calabria, il presidente Achille Cilea e il vicepresidente Aldo Riso, e la signora Melina Casile in rappresentanza dell’associazione Famiglie Affidatarie, in un incontro con i giornalisti tenuto nel salone “monsignor Giovanni Ferro” della Curia diocesana.

Alla conferenza stampa i vertici del Forum hanno tenuto a precisare che essi cercano “il dialogo con l’amministrazione comunale e con la triade commissariale, non la sterile protesta – ha dichiarato Cilea – ammantata anche di una possibile strumentalizzazione politica e partitica, e avanzano proposte praticabili e dovute per legge”.

Cilea e Riso hanno perciò proposto la riduzione del 20 per cento della quota fissa per le famiglie con Isee non superiore a seimila euro, e per la famiglie con tre o più figli; l’esenzione per le famiglie affidatarie dal pagamento della quota fissa; di non considerare ai fini del pagamento della quota variabile Tares gli studenti fuori sede, e secondo la richiesta delle famiglie affidatarie, i minori in affido.

“Essendo la Tares legata all’erogazione dei “servizi urbani “ – ha dichiarato Cilea – è opportuno diversificare la parte variabile secondo i servizi effettivamente effettuati nella zona dove è ubicato l’alloggio in quanto in molte aree periferiche non esistono linee autobus, reti fognarie e idriche, raccolta rifiuti, eccetera, con riduzione del 20 per cento per ogni servizio mancante”.

Provocatoria è stata infine, la richiesta avanzata dalla rappresentante delle famiglie affidatarie, che ha citato il disagio vissuto nella realtà di Reggio, contrassegnata da “incomprensioni con il Tribunale dei Minori e problemi don l’Azienda sanitaria sulle esenzioni ticket e difficoltà nell’accedere alle cure mediche, e il ritardo nelle liquidazioni del contributo economico previsto per legge. “Nell’attesa della determina dei Commissari di liquidazione del nostro credito fermo al 2012 – ha detto Melina Casile – chiedo che il debito relativo alla TARES delle famiglie affidatarie sia portato, dietro domanda, in detrazione dal credito vantato da ciascuno di esse”.

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