Le segnalazioni provenienti dal personale scolastico dipingono un quadro teso all’interno di una delle realtà educative più note della provincia vibonese. È l’Unione Italiana Lavoro Scuola provinciale, per mezzo del suo segretario Giuseppe Carlino, a lanciare l’allarme per quanto starebbe emergendo, a suo dire, all’Istituto Comprensivo di Tropea. Secondo l’organizzazione dei lavoratori, infattiu, l’atmosfera quotidiana tra i corridoi e le aule appare sempre meno serena e manifesta una progressiva mancanza di rispetto verso le corrette relazioni sindacali, minando la tranquillità del corpo docente e del personale amministrativo.

La contestazione
Il malessere generale troverebbe riscontro in un episodio specifico che ha coinvolto direttamente una dipendente della struttura. la lavoratrice, che aveva avanzato una richiesta di permesso per seri motivi familiari, si sarebbe vista recapitare una formale contestazione d’addebito da parte della dirigenza.
Carlino sostiene che la vicenda avrebbe assunto contorni ancora più delicati dal momento che la donna riveste un ruolo di rappresentanza sindacale attiva, una condizione che secondo i rappresentanti dei lavoratori avrebbe dovuto imporre ai vertici della scuola una maggiore prudenza, unita a un necessario equilibrio istituzionale.
Democrazia a rischio
Il timore espresso dai sindacati è che il provvedimento disciplinare possa essere in qualche modo collegato alle battaglie portate avanti dalla dipendente.
Il segretario Uil sottolinea come una scuola, nata per essere una comunità educante, non possa trasformarsi in un luogo punitivo dove i lavoratori rischino di sentirsi scoraggiati nel far valere le proprie ragioni.
L’Unione Italiana Lavoro Scuola chiede quindi un immediato cambio di rotta all’amministrazione, affinché si torni a praticare la legalità e il rispetto della Costituzione nei comportamenti quotidiani.































