Un uomo è stato posto agli arresti domiciliari a Belvedere Marittimo con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Il provvedimento cautelare è stato eseguito il 24 luglio scorso dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Polizia di Diamante, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Paola su richiesta della Procura della Repubblica, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.
La denuncia della vittima
L’arresto rientra nell’ambito di una più ampia attività di controllo del territorio svolta lungo l’alto Tirreno cosentino, che nei giorni scorsi ha portato anche all’esecuzione di altri arresti e misure cautelari nei confronti di diversi soggetti per diverse ipotesi di reato.
L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata al Commissariato di Diamante da un uomo che ha riferito di essere stato minacciato da un creditore al quale doveva 200 euro, somma maturata dopo l’acquisto di droga.
Le richieste e le minacce
Secondo gli investigatori, il presunto creditore avrebbe iniziato a pretendere il pagamento ricorrendo a ripetute minacce di morte rivolte sia al denunciante sia ai suoi familiari. Inoltre, l’importo richiesto sarebbe aumentato progressivamente a causa dell’applicazione di un interesse giornaliero imposto dallo stesso indagato.
Le indagini, hanno quindi consentito di raccogliere degli elementi ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per richiedere e ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari, prontamente eseguita a Belvedere Marittimo.




























