La sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria ha ospitato la terza edizione del Premio Girolamo Tripodi, un evento che ha unito memoria storica e speranza per il futuro nell’ottavo anniversario della scomparsa del noto esponente politico. La serata, coordinata dalla giornalista Cristina Cortese, ha celebrato le eccellenze del territorio che, attraverso il proprio lavoro, offrono un’immagine seria e positiva della regione.
Le eccellenze e l’impegno civile
Il Presidente della Fondazione, Michelangelo Tripodi, ha sottolineato come il premio rappresenti una sfida per guardare al presente con occhi nuovi, valorizzando quelle storie di valore che spesso trovano maggiore eco fuori dai confini regionali che all’interno.
Il cuore della manifestazione è stato il riconoscimento assegnato a personalità illustri che si sono distinte in diversi ambiti della società. Per la Giustizia il premio è andato a Pietro Gaeta, mentre per il Giornalismo è stato insignito Filippo Veltri.
L’ambito medico ha visto protagonista Teresa Marafioti, quello della solidarietà Paolo Campolo e, infine, per lo Sport il riconoscimento è stato consegnato ad Anna Barbaro. La dirigente scolastica Anna Maria Cama ha illustrato le motivazioni scientifiche e sociali alla base di queste scelte, evidenziando come ogni premiato incarni lo spirito di riscatto e crescita che Girolamo Tripodi ha perseguito durante tutta la sua vita a favore dei lavoratori e della propria terra.
Arte, musica e partecipazione
L’evento non è stato solo un momento formale, ma una vera festa della cultura arricchita dalle esecuzioni dell’Orchestra Giovanile dello Stretto V. Leotta, diretta dal maestro Alessandro Monorchio, e dalla Banda Musicale di Archi.
Le biografie dei premiati sono state lette da Cinzia Messina e Daniela Scuncia, permettendo al pubblico di conoscere a fondo le opere e le attività dei protagonisti. Un tocco di eccellenza artigianale è stato conferito dalle targhe e dai premi realizzati dal maestro Nicola Tripodi.
La serata si è conclusa con un forte richiamo alla responsabilità collettiva: la dimostrazione che un’altra Calabria è possibile dipende dall’impegno quotidiano di ogni cittadino, seguendo il solco tracciato da figure storiche come quella di Girolamo Tripodi.




























