Sette ex dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Settentrionali del Cosentino sono ancora in attesa del pagamento del trattamento di fine rapporto. Per questo motivo, attraverso i loro legali, hanno inviato una diffida al commissario liquidatore dell’ente, al Comitato di vigilanza e alla Regione Calabria.
La richiesta, firmata dagli avvocati Carmela Lanciano, Angela Rizzo e Livio Faillace, riguarda somme che i lavoratori sostengono di aver maturato al termine dei rispettivi rapporti di lavoro e che, nonostante i provvedimenti già ottenuti, non sarebbero ancora state corrisposte.
La richiesta dei lavoratori
Gli ex dipendenti chiedono che venga completata la procedura necessaria per accertare i crediti e procedere al pagamento del Tfr. Secondo quanto riportato nella diffida, le domande per il riconoscimento delle somme sarebbero state presentate, ma la procedura non sarebbe ancora arrivata alla conclusione.
I legali contestano inoltre le modalità con cui i creditori sarebbero stati informati della possibilità di presentare la documentazione, ritenendo insufficiente la pubblicazione di un semplice avviso cartaceo affisso presso la sede dell’ente.
Chiesto l’intervento della Regione
Nella comunicazione viene chiesto anche di chiarire se la Regione Calabria abbia trasferito al Consorzio risorse economiche destinate al pagamento del Tfr dei dipendenti.
Gli avvocati sollecitano inoltre gli organi competenti a completare tutti gli adempimenti entro 30 giorni dalla ricezione della diffida. In caso contrario, annunciano il ricorso alla Procura della Repubblica e al Tribunale, anche per chiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti.
La vicenda si inserisce nel percorso di liquidazione dell’ex Consorzio di Bonifica, in attesa che venga definita la posizione dei lavoratori e siano individuate le risorse necessarie per saldare le somme dovute.
































